Una vicenda destinata a far discutere. E non soltanto a Sant’Antimo. Al centro dell’attenzione vi è il caso della docente L.A., insegnante della scuola primaria presso l’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi”, destinataria di un provvedimento di sospensione per 14 mesi dall’insegnamento in tutte le scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito di un’inchiesta relativa a presunti maltrattamenti nei confronti degli alunni.
Sant’Antimo, offese e aggressioni: sospesa per 14 mesi docente dell’istituto Leopardi
Una notizia che ha rapidamente generato sgomento tra i genitori degli studenti. Le segnalazioni sarebbero state numerose e, secondo indiscrezioni raccolte negli ambienti vicini alla vicenda, alcuni genitori avrebbero deciso di rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine. Da lì, l’avvio delle indagini da parte dei Carabinieri, che avrebbero proceduto ad una serie di accertamenti investigativi particolarmente delicati. Secondo quanto trapelato, già nel mese di marzo sarebbero state installate telecamere all’interno dell’aula scolastica per monitorare quanto accadeva durante le ore di lezione. Un’attività investigativa svolta nel massimo riserbo e finalizzata a verificare la fondatezza delle accuse mosse nei confronti della docente.
Nella giornata del 18 maggio, poco prima delle ore 14, i militari dell’Arma si sarebbero presentati all’interno dell’istituto scolastico per notificare il provvedimento cautelare disposto nei confronti dell’insegnante. La docente sarebbe stata allontanata dall’aula davanti allo stupore del personale scolastico e dei presenti.
Secondo alcune informazioni raccolte negli ambienti scolastici, la docente avrebbe avuto già in passato problematiche professionali analoghe. Alcuni anni fa avrebbe ottenuto un incarico presso una scuola italiana all’estero, esperienza che si sarebbe conclusa anticipatamente a causa di presunti comportamenti ritenuti non adeguati. Circostanze che, naturalmente, dovranno essere eventualmente approfondite e verificate nelle sedi competenti.
Tensioni nell’istituto
La vicenda, tuttavia, non sembrerebbe limitarsi esclusivamente al caso della docente sospesa. Da tempo, infatti, attorno all’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” si respirerebbe un clima definito da molti particolarmente complesso e conflittuale. Diversi insegnanti, negli anni, avrebbero lamentato problematiche interne riguardanti la gestione dell’istituto e i rapporti con il dirigente scolastico.
In base a quanto riferito da ambienti sindacali e da alcuni docenti, vi sarebbero state numerose vertenze, segnalazioni e denunce relative a presunti comportamenti ritenuti non adeguati nei confronti del personale scolastico. Alcune organizzazioni sindacali avrebbero inoltre interessato l’Ufficio Scolastico Regionale affinché venissero effettuate verifiche sulla situazione interna dell’istituto. Resta ora alta l’attenzione sull’evoluzione dell’inchiesta, mentre le famiglie chiedono chiarezza e trasparenza.
Rocco Romeo








