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Furbetti del cartellino all’Asl di Caserta, sospesi quattro medici e due infermieri

Furbetti del cartellino incastrati all’Asl di Caserta. Si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per motivi personali pur risultando regolarmente in servizio. Con questa accusa sei operatori sanitari dell’Asl di Caserta sono stati sospesi dal lavoro per un anno su disposizione del Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I provvedimenti, notificati dai carabinieri del Nas di Caserta, riguardano quattro dirigenti medici e due infermieri, indagati per false attestazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.

Furbetti del cartellino all’Asl di Caserta, sospesi quattro medici e due infermieri

 

L’inchiesta coinvolge dipendenti del Distretto sanitario 12 dell’Asl di Caserta, che comprende il capoluogo e i comuni di Castel Morrone, Casagiove e San Nicola la Strada. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano i medici Ubaldo Lanzante, in servizio presso l’Unità Operativa Materno Infantile, Paolo Goglia, specialista ambulatoriale di odontoiatria, Michele Zampella, addetto all’ufficio esenzioni ticket per patologie e reddito, e Fabio De Fazio, titolare dell’incarico di continuità assistenziale. Coinvolti anche gli infermieri Mauro Aldi e Umberto Mezzacapo, assegnati all’Unità Operativa Complessa di coordinamento delle cure domiciliari.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono partite da servizi di osservazione e pedinamento effettuati dai militari del Nas, che avrebbero documentato ripetuti episodi di assenteismo. Successivamente, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono state installate telecamere all’interno degli uffici dell’Asl, in particolare in prossimità delle postazioni marcatempo. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i sei dipendenti avrebbero timbrato il cartellino per poi lasciare il posto di lavoro e dedicarsi ad attività private e familiari.

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