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Premio Ditale d’oro, concorso per giovani talenti dell’alta sartoria

ditale d'oro

Si è conclusa con successo di partecipazione la IV edizione del Premio “Ditale d’Oro”, evento, promosso e organizzato dall’Associazione Confraternita dei Sartori 1351, con il patrocinio istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Comune di Napoli e del Museo della Moda Napoli.

Il concorso, riservato a giovani talenti dell’alta sartoria provenienti da diverse regioni italiane, ha animato le giornate del 15 e 16 aprile presso la suggestiva e storica cornice della sede della Fondazione Mondragone – Museo della Moda Napoli ed ha riconfermato la città partenopea come capitale dell’eccellenza artigiana, tracciando un filo d’oro ideale tra la tradizione secolare e il futuro dell’eleganza italiana.

L’evento ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro tra tradizione e innovazione, favorendo il dialogo tra maestri artigiani e nuove generazioni. Un impegno concreto volto a sostenere lo sviluppo di opportunità occupazionali e a rafforzare il ruolo dell’artigianato come motore di crescita culturale ed economica del territorio.

Dopo un’attenta valutazione, che ha tenuto conto della prova tecnica di taglio e confezione e della resa estetica durante la sfilata finale, le Giurie di Qualità – quella maschile presieduta dal Maestro Raffaele Antonelli e quella femminile presieduta dalla Maestra Angela Esposito – hanno decretato i talenti vincitori di quest’anno.

I tre prestigiosi riconoscimenti, realizzati in esclusiva dall’Artista Sara Lubrano, sono stati così assegnati:

  • Premio Ditale d’Oro Femminile “Giuseppina Marrazzo a Diana Fallacara, per aver saputo interpretare l’alta moda femminile con rigore tecnico e sapiente visione.
  • Premio Ditale d’Oro Maschile “Angelo Litrico  a Francesca Mariniello, per la straordinaria capacità di interpretare l’Alta Moda maschile con la precisione sartoriale che il grande maestro applicava ai suoi capolavori, celebrando un talento capace di guardare al futuro.
    • Premio Sociale “Ilario Piscioneri ad Emanuele Abbate e al gruppo di aspiranti sarti ristretti presso il Centro Penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano. Il riconoscimento, destinato a progetti che utilizzano l’artigianato come via di riscatto sociale in continuità con la visione di Piscioneri, giunge al termine di un virtuoso percorso di formazione curato personalmente da Tiziana Aiello e dal Maestro Raffaele Antonelli, che insieme a questi ragazzi hanno saputo dimostrare come la vera arte sartoriale possa trasformare ago e filo in strumenti di libertà, capaci di ricucire la dignità dell’uomo e di valorizzare l’artigianato come concreta via di riscatto sociale.

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