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Giugliano, vandalizzato il teatro del Primo Circolo Didattico: secondo raid in poche settimane

Giugliano, vandalizzato il teatro del Primo Circolo Didattico: secondo raid in poche settimane

Atto vandalico nella notte al teatro del Primo Circolo Didattico di Piazza Gramsci, a Giugliano. Ignoti si sono introdotti all’interno della struttura scolastica, aprendo gli estintori e devastando la sala teatro, uno spazio dedicato alle attività culturali e ai progetti dei bambini e delle associazioni del territorio.

Secondo episodio: nel mirino anche l’ex cinema Moderno

Non si tratta di un caso isolato. Lo scorso 25 marzo, infatti, alcuni ragazzini avevano vandalizzato l’ex cinema Moderno di piazza Municipio. Non si esclude che dietro i due episodi possa esserci la stessa baby gang, ipotesi ora al vaglio. L’episodio ha suscitato forte indignazione nella comunità locale. La sala teatro rappresenta infatti un luogo simbolico, dove i più piccoli coltivano passioni, sogni e percorsi educativi. Un gesto definito “violento” e inaccettabile, che colpisce direttamente il cuore della vita culturale cittadina.

L’appello dell’amministrazione: “Non restiamo indifferenti”

L’amministrazione comunale ha lanciato un duro appello alla cittadinanza, invitando a non restare in silenzio davanti a simili episodi. “Le migliori energie di Giugliano non restino a guardare – si legge nel post dell’assessore alla cultura, Marco Sepe – ma contribuiscano attivamente alla crescita della città, senza arrendersi al degrado”.

Espressa piena solidarietà alla dirigente scolastica Raia, colpita da quanto accaduto. L’amministrazione ha ribadito l’impegno a difendere e valorizzare gli spazi culturali, considerati fondamentali per lo sviluppo sociale ed educativo.

“Non ci arrenderemo”: impegno per nuovi spazi culturali

Nonostante il grave episodio, arriva un messaggio chiaro: non ci sarà alcuna resa. L’obiettivo resta quello di continuare a creare e sostenere luoghi di aggregazione e cultura, come la sala teatro vandalizzata, ritenuta “vitale” per la comunità. Le indagini sono in corso per individuare i responsabili del raid e verificare eventuali collegamenti tra i due episodi.

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