Logoteleclubitalia

Blitz antidroga a Castellammare: crack e hashish nascosti in casa, arrestata intera famiglia

Operazione dei carabinieri a Castellammare di Stabia contro lo spaccio di stupefacenti: arrestati un 67enne, Antonio Del Gaudio, la moglie 52enne e la figlia 26enne. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito in carcere, mentre le due donne, incensurate, sono finite agli arresti domiciliari.

Blitz antidroga a Castellammare: crack e hashish nascosti in casa, tre arresti

 

Il controllo è scattato nell’ambito di un servizio mirato al contrasto della diffusione di droga sul territorio. Fondamentale il supporto del cane antidroga Thelma, che durante le verifiche ha mostrato particolare interesse per un appartamento situato in salita Santa Croce. Insospettiti dal comportamento dell’unità cinofila, i militari hanno deciso di approfondire e hanno bussato all’abitazione.

All’interno si trovava una famiglia composta dai genitori, due figlie – una delle quali minorenne – e un gatto. Proprio la presenza dell’animale domestico è stata inizialmente utilizzata dalla 52enne per tentare di ritardare l’ingresso dei carabinieri, chiedendo di metterlo al sicuro prima di far entrare il cane.Una volta dentro, Thelma ha passato in rassegna le stanze fino a fermarsi davanti a una porta chiusa, dietro la quale si trovavano la figlia minorenne e il gatto. Il segnale non ha lasciato dubbi ai militari, che hanno fatto allontanare la donna con l’animale per procedere al controllo.

La perquisizione

 

La successiva perquisizione ha portato alla scoperta della droga nascosta sotto un materasso: decine di dosi di crack, tra cui anche una “pietra”, un panetto di hashish da circa 65 grammi e alcune dosi di cocaina. Nell’abitazione sono stati inoltre trovati due bilancini di precisione, un quaderno con la contabilità dell’attività e 785 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. Per il 67enne si sono aperte le porte del carcere, mentre la moglie e la figlia maggiorenne sono state sottoposte ai domiciliari. I tre dovranno ora rispondere delle accuse davanti all’autorità giudiziaria.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto