Il processo di riqualificazione della Stazione Centrale di Napoli in vista dell’America’s Cup porta con sé la prima, delicata, ombra sul fronte occupazionale. Sono 29 i lavoratori del punto vendita Burger King che rischiano il posto, a seguito della risoluzione del contratto di locazione decisa alla fine dello scorso anno da Grandi Stazioni Retail, con conseguente avvio della procedura di licenziamento collettivo.
La situazione ha portato i dipendenti a convocare un’assemblea permanente all’interno del locale. La vertenza è approdata oggi in Prefettura, in un incontro ritenuto “un passaggio importante” dalle segreterie regionali di Filcams CGIL e Uiltucs UIL, per la presenza congiunta di tutti gli attori coinvolti: Prefettura, Regione Campania, Comune di Napoli, Grandi Stazioni e organizzazioni sindacali.
I sindacati hanno avanzato una richiesta chiara: l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio. L’obiettivo non è solo risolvere l’emergenza immediata del fast food, ma vigilare sulle potenziali ricadute occupazionali dell’intero restyling degli spazi commerciali del Fabbricato Viaggiatori.
«La priorità resta la salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali», ribadiscono Filcams CGIL e Uiltucs UIL, chiedendo a Grandi Stazioni Retail garanzie per la continuità lavorativa di tutto l’organico. La speranza è che il dialogo istituzionale appena avviato prosegua rapidamente, scongiurando un impatto sociale devastante e garantendo che il rilancio dell’infrastruttura non avvenga a discapito delle tutele dei lavoratori.






