Attimi drammatici all’alba lungo la costa tra Castellammare di Stabia e la Penisola Sorrentina, dove un 48enne di Vico Equense, scomparso da circa tre giorni, è stato salvato in extremis mentre minacciava di lanciarsi da uno strapiombo.
L’allarme all’alba: “Aiuto”
Erano le 6.18 del mattino quando alcuni runner, impegnati nella corsa domenicale, hanno udito le grida disperate di un uomo. La zona è quella di Pozzano, caratterizzata da pareti rocciose a picco. Non riuscendo a individuare la posizione esatta, hanno immediatamente allertato il 112.
L’intervento dei carabinieri
Sul posto sono giunti in pochi minuti i carabinieri della Compagnia di Sorrento, con il comandante e il suo autista, insieme a una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Castellammare di Stabia. Seguendo le urla, i militari hanno individuato l’uomo: era in bilico su uno spuntone di roccia, a centinaia di metri d’altezza, pronto a lasciarsi cadere.
Il salvataggio estremo
Senza alcuna protezione, i carabinieri hanno affrontato una risalita estremamente pericolosa, tra tratturi improvvisati, terreno instabile e pietre che si staccavano dalla parete. Durante l’avvicinamento, i militari hanno cercato di instaurare un dialogo, tentando di rassicurarlo. Il 48enne, visibilmente provato, continuava a ripetere: “non c’è più tempo” e “nulla si può risolvere”. Raggiunto l’uomo, i carabinieri lo hanno bloccato in un abbraccio, evitando il gesto estremo. La situazione è rimasta in bilico per oltre 30 minuti, con tre vite sospese a pochi passi dal vuoto.
Fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno imbragato il 48enne e lo hanno portato in salvo in sicurezza. L’uomo è stato poi affidato al personale del 118 e trasferito all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Determinante il sangue freddo e il coraggio dei carabinieri, che con un intervento rischioso e umano hanno evitato un epilogo drammatico.








