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Castellammare, “non sto bene”: 14enne chiama i carabinieri dagli scogli, salvato dopo un lungo dialogo al telefono

Castellammare, “non sto bene”: 14enne chiama i carabinieri dagli scogli, salvato dopo un lungo dialogo al telefono

“Carabinieri Castellammare, prego”. Dall’altra parte del telefono la voce fragile di un ragazzo di 14 anni: “Buonasera, sono minorenne, non è un reato ma una cosa psicologica”. Inizia così una vicenda toccante avvenuta a Castellammare di Stabia.

Il disagio e la richiesta di aiuto

Sono le 20:20 quando alla centrale operativa della compagnia dei carabinieri squilla il telefono. Il giovane racconta il suo disagio: difficoltà a scuola, problemi nelle relazioni e il rapporto complicato con i genitori. Un peso troppo grande da sopportare per la sua età. Il ragazzo si trova sul lungomare, sugli scogli, in una situazione pericolosa non solo dal punto di vista psicologico ma anche fisico.

Il dialogo decisivo con il carabiniere

A rispondere è un vice brigadiere, sposato con ha due figli, la più grande compirà tra pochi giorni 11 anni, che comprende subito la gravità della situazione. Con empatia e sangue freddo, il militare decide di ascoltare senza giudicare, instaurando un dialogo profondo con il ragazzo.

Per oltre sette minuti, il carabiniere resta al telefono, accompagnando il giovane passo dopo passo, rassicurandolo e invitandolo ad avvicinarsi verso una zona più sicura, nei pressi della villa comunale.

L’intervento della pattuglia e il lieto fine

Nel frattempo, una pattuglia della sezione radiomobile viene allertata e si dirige rapidamente sul posto. Il ragazzo, seguendo le indicazioni ricevute, raggiunge i militari.

Una volta al sicuro, il 14enne ringrazia per il supporto ricevuto. Solo dopo aver avuto conferma dell’intervento dei colleghi, il carabiniere conclude la chiamata.

Affidato alla famiglia

Il giovane è stato poi affidato ai genitori. Una storia che evidenzia l’importanza dell’ascolto e del supporto nei momenti di difficoltà, soprattutto tra i più giovani.

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