Tensione al Centro per l’Impiego (CPI) di Scampia, a Napoli, dove una cittadina, preoccupata per la possibile sospensione dell’assegno di inclusione, ha dato in escandescenze aggredendo verbalmente operatori e addetti alla sicurezza. L’episodio, avvenuto nella giornata di ieri, ha causato l’interruzione temporanea del servizio pubblico, generando disagi per gli utenti presenti.
Assegno di inclusione e controlli ogni 90 giorni: cosa è successo
Secondo quanto ricostruito, la donna si sarebbe recata presso gli uffici senza appuntamento, chiedendo di essere ricevuta con urgenza per chiarimenti legati al contributo economico, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Come previsto dalle normative vigenti, infatti, i beneficiari dell’assegno di inclusione devono presentarsi al Centro per l’Impiego ogni 90 giorni per mantenere il diritto al sussidio. Temendo la sospensione del beneficio, la cittadina avrebbe insistito per essere ricevuta immediatamente.
Nonostante un operatore sia riuscito a risolvere la problematica amministrativa con disponibilità, la donna avrebbe continuato a inveire con toni aggressivi, arrivando a bloccare di fatto le attività per diversi minuti.

Aggressione verbale al CPI di Scampia: la denuncia del sindacato USB
A denunciare l’accaduto è stato il sindacato USB Campania, che ha espresso “la più ferma condanna per l’ennesimo episodio di violenza” nei confronti del personale dei Centri per l’Impiego.
Il sindacato ha inoltre manifestato piena solidarietà alla lavoratrice coinvolta, sottolineando come non si tratti di un caso isolato ma di una situazione ormai “fuori controllo e non più sostenibile”.
Centri per l’Impiego sotto pressione: carenza di personale e sicurezza
Nel comunicato, USB ha evidenziato le gravi criticità strutturali del CPI di Scampia, denunciando una cronica carenza di personale. “È inaccettabile che una struttura come quella di Scampia, per la sua collocazione e la complessità dell’utenza, operi con soli 25 dipendenti, di cui non tutti impegnati nel front office”, si legge nella nota. Secondo il sindacato, questa condizione compromette non solo la qualità del servizio offerto ai cittadini, ma mette seriamente a rischio la sicurezza dei lavoratori, sempre più esposti a episodi di tensione e aggressività.






