Oltre 70 indagati ma solo 4 arresti. Tempi lunghi per la giustizia, risale a due anni fa la richiesta del pm nell’inchiesta sugli affari della camorra all’ospedale San Giovanni Bosco. I fatti in esame riguardano infatti il periodo pre-covid. Nel frattempo per i coinvolti sono venute meno le esigenze cautelari. Tra questi ci sono anche 3 medici e altri sei funzionari pubblici. In cella, nel blitz di ieri, sono finiti Salvatore e Pietro De Rosa, per anni gestori della buvette dell’ospedale di via Briganti, Maurizio Scapolatiello, manager di una ditta di ambulanze che li aveva il monopolio, ed il penalista Salvatore D’Antonio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Napoli, gli affari della camorra al San Giovanni Bosco: “Rimettete i distributori altrimenti scassiamo tutto”
Una macchina da soldi a partire dalla truffe assicurative gestite dal clan Contini ma non solo. Una cosca potente all’interno del cartello dell’Alleanza di Secondigliano insieme a Licciardi e Mallardo. Tra i nomi dell’ordinanza spuntano infatti anche lady camorra Maria ‘a piccerella Licciardi e Gennaro Trambarulo, altro boss della Masseria Cardone e per un periodo reggente anche del clan Mallardo di Giugliano. Una cooperazione criminale per gestire gli affari e riciclare i proventi illeciti. Sotto la lente di ingrandimento della Procura, anche un immobile di via Ripuaria a Varcaturo: due compravendite in in due anni con prezzo più che raddoppiato, coi soldi che sarebbero andati al genero del boss, Luca Esposito. Solo uno dei modi dell’alleanza per ripulire i capitali.
“Riattivate i distributori altrimenti scassiamo tutto”
Metodi violenti usati nell’ospedale dai De Rosa, come le minacce per riattivare i distributori automatici: “altrimenti scassiamo tutto” la frase rivolta gli uffici di Direzione. Fondamentali le denunce avviate dell’ex manager dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva. Fatti di qualche anno fa quindi mentre al San Giovanni Bosco già da tempo è partita un’opera di bonifica. Stamattina l’azienda sanitaria ha ribadito che l’ospedale sta operando in piena continuità senza alcuna problematica” e si proseguirà nell’azione di potenziamento della struttura.








