L’incendio al Teatro Sannazaro ha segnato una ferita profonda non solo nella cultura della città, un dramma per le ventisei persone sfollate e ancora fuori casa e per le maestranze che lavorano nella struttura.
Napoli, incendio al Sannazaro: 26 persone sfollate. Danneggiata anche casa canonica di una chiesa
Via Chiaia è stata riaperta, molte saracinesche restano abbassate e gli appartamenti adiacenti al teatro sono ancora sotto sequestro a causa di danni che si contano in milioni di euro. Il Comune ha censito 28 unità immobiliari coinvolte: tre gli appartamenti gravemente danneggiati, ma l’intero edificio resta sotto verifica. Sigilli anche su 9 attività commerciali e 18 abitazioni ai piani superiori. E poche ore dopo il rogo si è aperta persino una voragine accanto allo stabile. L’area è presidiata dalla Protezione Civile.
Tra gli sfollati c’è chi ha perso tutto. C’è chi dorme da parenti, in attesa di capire quando potrà rientrare. Ma per ora i tecnici parlano chiaro: prima bisogna attendere il raffreddamento delle strutture e verificare la stabilità. I rientri non hanno tempi certi. Danneggiata anche la casa canonica della chiesa di Santa Maria della Mercede, mentre la chiesa è rimasta intatta. Le indagini sono in corso. Ma l’emergenza, adesso, è dare risposte a chi una casa non ce l’ha più. Ieri la visita del Ministro Giuli che ha garantito un lavoro sinergico tra istituzioni e proprietà per rimettere in piedi il Teatro.





