Si chiude con una doppia assoluzione la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Maria De Luca e Domenico Di Girolamo, entrambi residenti a Melito di Napoli e imputati, a vario titolo, per presunte estorsioni aggravate dal metodo mafioso in concorso con il clan Amato-Pagano.
La Corte di Appello di Napoli, quinta sezione penale, ha assolto entrambi gli imputati con formula piena, ribaltando nuovamente l’esito del processo. I due coniugi erano stati in precedenza condannati a sei anni di reclusione per la presunta imposizione di gadget natalizi, in concorso con l’allora presidente dell’Ascom di Melito e Mugnano.
Ribaltata la sentenza dopo l’intervento della Cassazione
La Suprema Corte di Cassazione, prima sezione penale, aveva già annullato la precedente sentenza emessa dalla Corte di Appello di Napoli, disponendo un nuovo giudizio. Nel processo di rinvio, i giudici hanno quindi riconosciuto l’estraneità ai fatti contestati di De Luca e Di Girolamo.
Quattro anni ai domiciliari
I due coniugi erano stati sottoposti agli arresti domiciliari per circa quattro anni. Fin dal primo momento avevano respinto ogni accusa, proclamando la propria innocenza. Ora, attraverso il loro difensore, l’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, annunciano l’intenzione di avviare le procedure per ottenere il risarcimento per ingiusta detenzione, previsto nei casi di assoluzione piena.







