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Giugliano, processo politica e camorra: oggi udienza preliminare

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Si è tenuta oggi a Giugliano l’udienza preliminare del processo che ruota attorno al presunto intreccio tra politica e camorra in città, un’inchiesta che vede coinvolti l’ex sindaco Antonio Poziello, ex consiglieri comunali ed esponenti del clan Mallardo.

Processo politica e camorra a Giugliano

Nel corso dell’udienza, il giudice si è riservato la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio per gli imputati che hanno scelto il rito ordinario. La scelta del magistrato di prendere tempo precede dunque il passaggio cruciale: stabilire se il processo debba approdare in dibattimento e dunque rinviare a giudizio gli imputati o se vi siano elementi tali da determinare una archiviazione. Gli esponenti politici coinvolti nel processo hanno scelto il rito ordinario, tutti gli altri l’abbreviato.

Secondo quanto sostenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, l’indagine avrebbe fatto emergere un sistema capace di generare vantaggi economici per migliaia di euro a favore dei presunti beneficiari, attraverso un meccanismo che avrebbe legato interessi criminali e scelte politiche.

Dalle carte dell’inchiesta sulla cosiddetta “tangentopoli giuglianese” emergerebbero infatti episodi di tangenti e spartizioni che, sempre secondo gli investigatori, avrebbero influenzato decisioni amministrative, equilibri e alleanze.

Tra le figure centrali delineate dagli inquirenti spicca quella di Abbate, conosciuto come “zio Andrea”, ritenuto un punto di riferimento nella cosiddetta “zona grigia”. Le indagini avrebbero inoltre svelato come il clan Mallardo, sempre secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe riuscito a mettere le mani sui grandi lavori in città grazie a sponde politiche e contatti ritenuti strategici.

Rapporti tra clan Mallardo e politica a Giugliano, chiuse le indagini per i 43 indagati

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