Archiviata la tornata elettorale per il rinnovo del parlamento europeo e le inevitabili, immancabili analisi post voto (è andato più che bene il Pd, anche se il risultato dei democratici non è certo tra i migliori del panorama provinciale, è andato bene il M5S, lo stesso Ncd, anche se qualche riflessione andrebbe fatta sul successo del candidato Udc Lorenzo Cesa e sull’apporto degli “Iacolariani”, non male la lista L’Altra Europa, non certo esaltante il risultato di Forza Italia, che poteva contare su una macchina da guerra composta da consiglieri, assessori e sindaco), ora è già tempo di pensare al contesto cittadino e ai futuri scenari. Tira aria di rimpasto, di rimescolamento o assegnazione di alcune deleghe.

Il primo cittadino, Angelo Liccardo, lo avrebbe promesso in campagna elettorale e ora sono in tanti ad attendere la sua prima mossa, che è propedeutica ad un cambio di marcia dell’azione amministrativa. E se rimpasto dovesse essere, a farne le spese potrebbero essere almeno due o tre assessori in carica.

Quali? Secondo alcuni rumors, sarebbero ad un passo dall’addio almeno due dei seguenti assessori: Domenico D’Ambra, Gaetano Orlando e Giuseppina Pennino. Difficile che a lasciare sia il vicesindaco Teresa Giaccio, nonostante le sollecitazioni e il pressing arrivato da più parti. Con ogni probabilità – come evidenziato nelle scorse settimane – il primo cittadino si appresta ad assegnare alcune deleghe. Una di queste potrebbe toccare a un esponente del Nuovo centrodestra (Tagliaferri – delega allo Spettacolo) e l’altra a un candidato nelle liste del Campanile (delega allo Sport).

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