Il Green pass sarà obbligatorio dal 5 agosto. Basterà essere stati vaccinati con una dose per accedere a bar e ristoranti, ma solo se si mangia e vede al chiuso seduti al tavolo. Si dovrà esibire la certificazione verde per andare in palestre, al cinema, nei teatri, ai musei, negli stadi e nei palazzetti per eventi sportivi o concerti. Anche in questi casi, basterà la prima dose di vaccino.

Green Pass, la bozza del decreto: obbligatorio dal 5 agosto, come funziona

È quanto emerge dalla cabina di regia col premier Mario Draghi a Palazzo Chigi per fare il punto sull’estensione della Certificazione verde. Il decreto legge sarà varato dal Consiglio dei ministri questo pomeriggio, anche se restano alcuni nodi da sciogliere come quello relativo ai trasporti.

Brutte notizie, invece, per il settore del divertimento. Come riporta La Repubblica le discoteche resteranno chiuse, anche in zona bianca. La questione dei trasporti, invece, verrà discussione dalla cabina di regia probabilmente la prossima settimana. Anche se la novità potrebbe essere introdotta a settembre. Nel decreto non ci sarà l’obbligo di vaccinazione per i docenti e i dipendenti della scuola.

Tamponi gratis

Tra le ipotesi allo studio del governo c’è quella di rendere gratuiti o calmierare i prezzi dei tamponi per gli under 18 che sono ancora in ritardo sui vaccini visto che la campagna nazionale ha dato priorità alle fasce anagrafiche più a rischio.

Zona gialla, arancione e rossa

Cambiano i parametri con i quali si decide se una Regione deve essere collocata in zona rossa, arancione, gialla o bianca. Il parametro chiave sarà la percentuale di occupazione dei posti letto disponibili che si aggiunge al criterio dell’incidenza che resta fissato in 50 casi ogni 100 mila abitanti.

L’indicazione della cabina di regia è fissare il limite al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti ordinari. Per passare in zona arancione le soglie sono state fissate al 20% di occupazione dei posti disponibili per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche. Si entrerà in zona rossa quando le terapie intensive saranno piene più del 30% e i reparti ordinari più del 40%.

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