annunziata giugliano

L’Annunziata è di tutti e merita rispetto. E’ iniziata l’estate e purtroppo a Giugliano è iniziata la stagione dei roghi. Quasi ogni notte l’aria è irrespirabile e nessuno pare in grado di trovare una soluzione.

Giugliano, l’Annunziata merita rispetto

Ci sono stati due passi in avanti. Il primo riguarda l’apertura del distaccamento dei Vigili del Fuoco. Il secondo il progetto Abramo che dovrebbe trovare una casa ai Rom: di fatto sono i principali indiziati quando si parla di nubi tossiche.

A portare avanti questo complicatissimo processo di integrazione ci sono alcune associazioni del terzo settore e una parrocchia della città. Insomma il comune e la Regione hanno demandato ad altri la risoluzione del problema. I preti di Giugliano, con in testa Don Francesco, invece di preoccuparsi delle nostre anime da anni ormai si prendono cura anche dei nostri poveri e dei nostri Rom. Ma non è solo il rapporto con Dio la loro competenza? Faccio questa domanda provocatoria per far notare a tutti che quando c’è un’emergenza le competenze passano in secondo piano.

Questo è anche il caso del Santuario dell’Annunziata. E’ a rischio chiusura perché infestato dai piccioni. La struttura, per un assurdo motivo, è di proprietà dell’Asl che da decenni non muove un dito. Il Comune però non può girarsi dall’altra parte, perché è troppo facile dire non è mia competenza. Perché se un’amministrazione non si occupa di uno dei luoghi sacri più importanti della propria comunità, di cosa deve occuparsi? L’Annunziata è un patrimonio di tutti e come tale andrebbe tutelata. Mi aspetto nelle prossime ore un colpo di reni della politica a tutti i livelli, perché d’altronde abbiamo anche parlamentari e consiglieri regionali che potrebbero far sentire la propria voce. In una città come Giugliano quello che serve non sono burocrati o politici presenti solo per le passerelle ma uomini di buona volontà che affrontino i problemi.

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