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Nuove chiusure e lockdown dove la variante Delta è più diffusa. E’ lo scenario evocato da Franco Locatelli, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, davanti alle telecamere di Sky Tg24. L’intera comunità scientifica è allarmata dalla circolazione della mutazione, che dovrebbe diventare dominante anche in Italia entro agosto.

Variante Delta, Locatelli: “Lockdown dove la variante è diffusa”

“In questo momento il Paese è zona bianca – spiega Locatelli – ma guai ad abbassare la guardia: siamo in una situazione più favorevole e possiamo oggi valutare numeri diversi rispetto al passato. Ma il problema non è superato“.

Successivamente paventa la possibilità di nuove chiusure, perché rientrano nella “flessibilità del sistema, lo stesso che abbiamo adottato per esempio per le zone dell’Umbria quando c’è stata la variante brasiliana”.

Poi aggiunge: “E’ importante lavorare nella maniera più intensiva sul tracciamento e sugli approcci di genotipizzazione e sequenziamento perché solo in questo modo riusciremo a intercettare in maniera precisa eventuali segnali di diffusione importante della variante indiana”, la Delta, di Sars-CoV-2.

Infine conclude: “In funzione delle evidenze che avremo eventualmente si possono prendere decisioni per cercare di contenere il tutto. Perché se non avviene sequenziare diventa un bellissimo esercizio accademico, ma di poco impatto sulla salute pubblica. Dobbiamo tracciare e fare riflessioni dove dovessero crearsi dei cluster”.

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