manolo portanova alessio langella arrestati stupro di gruppo

Sono finiti in manette con l’accusa di stupro. Si tratta del calciatore del Genova, Manolo Portanova, dello zio, Alessio Langella, 24 anni, e dell’amico, Alessandro Cappiello di 23 anni. Gli ultimi due sono di Napoli.

Accusati di stupro, in manette calciatore del Genova e il cugino

A sporgere denuncia è stata una studentessa universitaria 21enne, che ha accusato i tre di aver avuto con lei un rapporto sessuale non consenziente nella notte tra venerdì 30 maggio e sabato 31. Nell’appartamento dove si sarebbe consumato lo stupro, secondo la ricostruzione, ci sarebbero state almeno dieci persone, tutti invitati a un festino in casa a Siena. La ragazza ha indicato anche una quarta persone, un 17enne, che però è indagato dalla Procura dei Minori perché non maggiorenne.

Le indagini si stanno concentrando anche su altri invitati. Alcuni sarebbero già stati ascoltati dalla Squadra Mobile di Siena. Durante gli interrogatori di garanzia i legali dei due indagati andati davanti al gip hanno chiesto al giudice la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari. Il pm Nicola Marini si è opposto. Lunedi’ 14 giugno si terrà il terzo interrogatorio di garanzia per Manolo Portanova.

Scena muta di Langella. Cappiello: “Rapporto consenziente”

Lo zio di Portanova, Alessio Langella, 23 anni, ha deciso di non rispondere alle domande del gip sulla scabrosa vicenda. È arrivato in tribunale nascosto sotto un berretto, cappuccio della felpa tirato sulla testa, occhiali da sole. Diversa invece la stragedia di Alessandro Cappiello,  anche lui ai domiciliari dopo la denuncia dell’universitaria per quella notte di sesso contro la sua volontà di cui porta addosso i lividi e nell’animo il terrore. Il giovane,- come riporta La Nazione- che fa il cameriere, in 40 minuti ha confermato che c’è stato un rapporto nella casa della festa ma che la 21enne fosse consenziente.

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