All’apparenza è stato un fulmine a ciel sereno per la Regione che è corsa ai ripari. Nella nota ufficiale di palazzo santa Lucia, dopo la vicenda sollevata dalla nostra redazione, si parla di “iniziativa autonoma” del dirigente per la vendita della pineta tra Lago Patria e Varcaturo nel territorio comunale di Giugliano.

LITORALE, LA VENDITA PREVISTA DAL BILANCIO 2019

Siamo andati però a spulciare tra gli atti citati nel bando. Così è emerso che la giunta regionale aveva invece già sancito la possibilità di dismettere il patrimonio demaniale. In un allegato la bilancio approvato nel 2019, infatti, è stata messa nero su bianco la possibilità di cedere a privati diversi beni pubblici, tra cui quello in questione (via Bosco) la cui procedura è stata al momento sospesa. Ora si attendono ulteriori approfondimenti ma, secondo quanto evidenzia questo documento, i dirigenti avrebbe comunque agito dopo una decisione politica degli anni scorsi. 

A suscitare l’indignazione popolare in questa storia sono state soprattutto modalità e quotazione del bene. La cifra di circa un euro al metro quadro, con cui l’imprenditore si era aggiudicato la proprietà dell’area, risulta poi essere la stessa per cui viene pagato invece il canone di fitto dai terreni demaniali limitrofi. Nell’affare, insomma, la pineta sarebbe diventata privata al prezzo con cui altri in zona pagano l’affitto annuale. 

Sono diversi quindi i punti ancora da chiarire ed il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi, ha annunciato che è stato aperto un dialogo con la Regione. Tra i nodi principali resta soprattutto quello della gestione della vasta area. Criticità spiegate anche dagli uffici regionali in sede di asta pubblica. Tra le preoccupazioni c’è anche il forte rischio di un incendio del bosco dopo troppi anni di incuria. Pericolo che aveva spinto il dirigente regionale a indire la gara e vendere quindi il bene in poco meno di un mese. 

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