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Inscenano un controllo per rapinare un uomo. E’ successo sulla Domiziana, in direzione Napoli. I malviventi hanno usato un’Alfa Romeo 156 e un finto tesserino della Guardia di Finanza per far cadere il malcapitato nella loro trappola. Vittime due lavoratori che poco prima avevano riscosso 1000 euro da un cliente.

Domiziana, si fingono finanzieri per rapinare un uomo

A denunciare la truffa è stato il conduttore de “La Radiazza”, Gianni Simioli, sul suo profilo Facebook. Simioli ha pubblicato la segnalazione di un utente che è stato vittima dei malviventi. L’uomo era a bordo del proprio furgone con un dipendente sulla Domiziana in direzione Napoli. I rapinatori hanno agito a bordo di un’Alfa Romeo 156 color verde scuro. Si sono affiancate al furgone e, mostrando un finto tesserino della finanza, gli hanno chiesto di accostare.

“Dalla macchina esce persona alta – si legge nel post -, con una mascherina con un simbolo che riportava a quello della Finanza e ci chiede i documenti. Ingenuamente glieli mostriamo e ci inizia a dire che erano alla ricerca di due rumeni a bordo di un furgone che stavano cambiando banconote false ad un distributore di benzina locale. Ci fa poi altre domande, tipo cosa avevamo all’interno del furgone, e glielo mostriamo sempre con la massima trasparenza facendogli vedere i ddt e la fattura”.

La vittima poi prosegue: “Al che mi inizio ad insospettire e gli dico ‘Ti abbiamo mostrato tutto, ma tu chi sei? Mostrami il tesserino’, lui mi risponde dicendo ‘Se vuoi ti mostro anche la pistola’. Dopo ciò si rivolge al mio dipendente dicendogli “tu che hai li sotto!?” (Indicando il cappotto) e lui “nulla”. Alla seconda intimidazione gli mostra una fattura dove circa una ventina di minuti prima avevamo consegnato ad un nostro cliente ed incassato 1000€ in contanti”.

Il truffatore-rapinatore a quel punto chiede di vedere il numero seriale delle banconote, strappa i soldi da mano e comincia a contarli davanti alla vittima. “Io me li riprendo tirandoglieli da mano ma nel frattempo aveva già preso 470€“, spiega il malcapitato nel post, che poi conclude: “Detto ciò era solo per avvisare, chi come me, per lavoro si trova a passare spesso in quella zona e magari con qualche contante di stare attento”.

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