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Oggi arriva la decisione del Governo sulla nuova collocazione delle regioni nelle fasce di rischio. La Campania è in bilico tra zona rossa e e zona arancione. La cabina di regia del Cts e dell’Esecutivo valuterà sulla base del monitoraggio dei dati dell’Istituto Superiore della Sanità.

Campania in bilico

Sono molte le decisioni che il Governo Draghi dovrà assumere entro questa sera. Tra i dossier sul tavolo di Palazzo Chigi anche la road map delle riaperture, che saranno graduali, e proietteranno l’Italia verso un’estate più serena. A maggio dovrebbe tornare la zona gialla, con il ritorno in “presenza” di bar e ristoranti fino alle 18. A giugno invece dovrebbe toccare a palestre, piscine, cinema e teatri. Si valuta anche l’apertura serale di alcune attività commerciali e lo spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 24.

Nell’immediato, però, il Governo decidere la nuova mappa del rischio. Dovrebbero essere confermate le zone arancioni già esistenti, ad eccezione della Sicilia, in controtendenza. Le 4 regioni attualmente in rosso, invece – e cioè Campania, Puglia, Sardegna e Val d’Aosta – dovrebbero passare nella colorazione intermedia. Tuttavia i dati della Campania sono “ballerini”. L’Rt è in diminuzione, ma i dati giornalieri del contagio restano alti (ieri sopra i 2000 casi), così come il tasso di positività, cioè il rapporto tra positivi e tamponi processati. Soltanto l’esame incrociato di tutti i numeri dirà quale sarà il destino della regione delle prossime due settimane. Se la CAmpania dovesse permanere in zona rossa, il ritorno in fascia arancione si sposterebbe al 26 aprile, o addirittura al 3 maggio.

Commercianti sperano

Lo spostamento da una fascia di rischio all’altra significa milioni di euro per un’economia già piegata dalla crisi. Barbieri, parrucchieri, negozi di abbigliamento, centri estetici confidano nel ritorno in arancione. Con un incremento della mobilità, inoltre, ne beneficerebbero anche bar e ristoranti. Il governatore Vincenzo De Luca ha dato quasi per scontato il passaggio nella zona arancione. Da lunedì 19 aprile tornerebbero in classe anche decine di migliaia di studenti delle scuole medie e degli istituti superiori, attualmente costretti a seguire le lezioni in DAD.

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