Il premier Draghi studia un piano per consentire al Paese di ripartire seppur gradualmente. Per il governo prima dovranno migliorare i dati epidemiologici e poi si valuteranno le riaperture, le cui modalità sono però già al vaglio di tecnici e dell’Esecutivo.

Riaperture da maggio: cena al ristorante e coprifuoco a mezzanotte

A quanto pare le attività economiche dovrebbero riaprire a maggio. Che cosa cambia, ad esempio, per ristoranti e bar? Per i ristoranti – che in zona gialla potranno ripristinare il servizio al tavolo -, si sta valutando di procedere con gli allentamenti delle restrizioni favorendo le attività con i dehors. Ormai è dimostrato che il Covid-19, all’aperto, si trasmette con minore facilità, mentre negli spazi chiusi il rischio aumenta.

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Sarà consentita la consumazione al tavolo a pranzo in quei ristoranti che introdurranno la prenotazione obbligatoria, sistemeranno i tavoli in modo che la distanza di almeno un metro per i clienti. Il distanziamento potrebbe essere ridotto per quegli esercenti che installano barriere fisiche tra i tavoli.

Il limite di commensali ammessi allo stesso tavolo, infine, dovrebbe essere fissato a quattro. Si ragiona anche sul coprifuoco, che verrebbe slittato di un paio d’ore. Dunque è probabile che venga fissato a mezzanotte, anziché alle 22.

Cinema e teatri

Per quanto riguarda cinema e teatri, il ministro Dario Franceschini si sta spendendo in prima persona per elaborare un nuovo protocollo con il Cts. Nelle regioni in zona gialla, il tetto massimo di capienza di teatri, cinema e sale da concerto potrebbe essere elevato dal 25% dei posti totali al 50%. Il limite di spettatori, negli spazi chiusi, potrebbe essere fissato a 500 – ora è a 200 -, mentre nelle arene e nei luoghi la soglia massima potrebbe passare dai 400 attuali ai mille. Per il pubblico pagante, resterebbe in vigore l’obbligo di indossare una mascherina di tipo ffp2.

Palestre

ll discorso è ancora in una fase embrionale, ma ci sarebbe l’ipotesi di dare il via libre alle lezioni individuali.

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