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NAPOLI. “In questo momento non ho ancora preso una decisione relativamente a una mia candidatura alle amministrative di Napoli ma sono estremamente convinto che chiunque sia il prossimo sindaco deve avere al fianco una squadra di gente valida che lo aiuti a portare avanti un gigantesco progetto di rinascita urbana, civile e sociale. Non c’è un uomo solo al comando e sono prontissimo ad aiutare tanti dei soggetti in campo, potrei provare anche a lanciarmi io, ma Napoli si salva solo se c’è una mobilitazione collettiva: nessuno potrà salvare Napoli da solo”. Sono queste le parole di Riccardo Maria Monti, presidente Interporto Sud Europa e papabile candidato sindaco di Napoli, a Campania Oggi in onda su Teleclubitalia.

Elezioni a Napoli, parla Monti

Le priorità per Napoli, secondo l’imprenditore e manager, sono molte. “Sicuramente scrollarci di dosso l’immobilismo, riprendere i progetti già avviati, la nuova Bagnoli con il porto turistico, il water front i cui lavori sembrano non finire mai, la bonifica di Napoli est, abbiamo numerosi investitori privati pronti ad andare avanti coi loro progetti, dobbiamo solo metterli in condizioni di lavorare – ha spiegato -. E poi amministrazione urbana, decoloro, pulizia, giardini. Napoli ha bisogno di normalità e di essere amministrata. La non amministrazione sta facendo dei danni pazzeschi”.

Sulla candidatura già ufficializzata di Bassolino, commenta: “Personalmente, la prima candidatura di Bassolino è ricordata come un momento positivo, anche perché i sindaci avevano tante risorse da investire e ci fu il G7, momento in cui la città fu messa a nuovo in pochi mesi per ospitare i grandi del mondo. Era un’altra Napoli. In questi anni abbiamo perso tanta strada e credo che Bassolino sia una persona di valore, ho un buon rapporto con lui ma credo che Napoli debba guardare avanti adesso“.

L’amministrazione De Magistris

Duro il commento su de Magistris: “Abbiamo un’amministrazione comunale che si è completamente dissolta. Parlate con un qualsiasi imprenditore che deve interagire con gli enti comunali per chiedere permessi, per aprire un cantiere. C’è dall’altra parte il vuoto. Abbiamo la Galleria Vittoria che dopo 6 mesi è ancora abbandonata. È davvero un peccato finire così 10 anni di amministrazione”.

Sud e recovery fund

“Il Sud ha il 50% di arretrato rispetto al Nord, e devo dare atto a Mara Carfagna di aver ripreso finalmente il tema” ha commentato Monti così l’evento tenutosi in videoconferenza nelle giornate di ieri ed oggi. Il progetto della Carfagna ospita i contributi di rappresentanti istituzionali e di esponenti di fondazioni, associazioni, scuole e università, parti sociali, imprese, aziende sanitarie. Lavoro, mobilità, istruzione, transizione ambientale, sono, tra gli altri, i temi oggetto di confronto nelle varie sessioni dedicate.

Sul Recovery Fund, Monti ritiene che la priorità assoluta sia investire sul capitale umano. “Il Sud ha perso quasi 2 milioni di persone, per la maggior parte giovani qualificati – ha detto -. Un orribile sussidio incrociato. Uno nasce e cresce, nella fase in cui non genera risorse economiche ma ne assorbe sta al Sud, quando è pronto per generare risorse va via. Questo vuol dire aver travasato almeno 40 miliardi in 20 anni. Secondo tema, infrastrutture. Negli ultimi 20 anni ci siamo dimenticati di investire al Sud e il gap infrastrutturale si è ulteriormente allargato, è fondamentale ciò che ha detto De Luca, ossia che lo sblocco dei cantieri è la vera emergenza del Sud”.

Ha collaborato Anna Maria Di Nunzio

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