“Ti guarderò sempre così, sei stata e sarai la cosa più bella della mia vita”. Comincia così il post di Mario, uno dei due figli di Sonia Battaglia, morta a 54 anni a seguito delle conseguenze di una trombosi sopraggiunta qualche giorno dopo aver effettuato la prima dose di vaccino AstraZeneca.

Napoli, Sonia morta per trombosi. Lo strazio del figlio: “Sei la cosa più bella della mia vita”

“Te ne sei andata oggi alle 9:00, dopo che hai fatto il vaccino per senso civico – prosegue nel post -. Tu chiamavi la mattina per chiedere “Come stai?”. Tu che mi facevi i complimenti per tutto e mi dicevi che ero bellissimo anche quando mi svegliavo la mattina. Tu che pensavi prima a noi e poi a te. Tu che hai fatto di tutto per i tuoi figli e tuo marito”, conclude Mario.
Stamattina è stata accertata la morte cerebrale della donna. Da giorni Sonia Battaglia era ricoverata all’ospedale del Mare di Napoli in terapia intensiva. A lei era stato somministrato il vaccino AstraZeneca del lotto Abv5811. Ai microfoni di Tele Club Italia, Raffaele, l’altro figlio di Sonia, aveva spiegato che a distanza di tre giorni dalla somministrazione della dose la madre aveva avuto febbre alta, vomito e disidratazione. Poi il ricovero in ospedale. I medici avevano riferito alla famiglia che la 54enne presentava una occlusione dell’aorta causata da una placca. Successivamente la donna aveva avuto trombi polidistrettuali e anche un infarto. Per questo motivo era stata messa in coma farmacologico. Stamattina il tragico epilogo.

Ema: “Vaccino sicuro ed efficace”

A poche ore dalla tragica notizia, l’Ema ha assicurato che non vi è alcun nesso tra il vaccino e l’aumento di rischi di trombosi. I casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca “sono inferiori” a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata, ha detto Sabien Straus, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza), nella conferenza stampa dell’Agenzia europea. Dunque il vaccino AstraZeneca, secondo l’Ema, “è sicuro ed efficace” contro il Coronavirus.
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