reddito emergenza 2021 quando requisiti mario draghi

Nel 2021 arrivano 32 miliardi per finanziare il Reddito di Emergenza e altre misure di sostegno contro la povertà e la crisi del commercio. E’ la somma che il governo Draghi ha messo nel salvadanaio in vista del prossimo decreto Sostegno.

Covid, arriva il decreto Sostegno

L’Italia versa in una situazione di estrema difficoltà economica. Mai così tante persone erano in condizione di povertà assoluta dal 2005. Da quindici anni. Sono i dati dell’Istat a dirlo, così come dicono che nel 2019 c’era un milione di persone che non viveva in questa condizione. Ora invece sì. E così il numero dei poveri “assoluti” è salito a 5,6 milioni, il 9,4% della popolazione. Diventa inevitabile il ricorso del Governo a misure di sostegno economico a favore delle fasce più deboli.

Anzitutto un miliardo di euro sarà destinato a rifinanziare il Reddito di Cittadinanza, che negli ultimi 12 mesi ha visto crescere la platea dei beneficiari, e il Reddito di Emergenza per almeno due mensilità. Il testo del Decreto Sostegno dovrebbe contenere varie misure. Tra le tante: bonus baby-sitter e congedi parentali straordinari per i genitori costretti a casa dai figli in Dad; contributi a fondo perduto generalizzati senza codici Ateco e con autocertificazione; bonus 1000 euro per Partite Iva, stagionali, autonomi e intermittenti, proroga della cassa integrazione Covid e del blocco dei licenziamenti. Inoltre condono per cartelle esattoriali e tasse arretrate, un prolungamento della Naspi e del Reddito di emergenza erogato dall’INPS.

Chi beneficia del reddito di emergenza 2021

In attesa di cononoscere i dettagli per l’erogazione nel 2021 di due nuove mensilità del ReM (Reddito di Emergenza), appaiono chiari i requisiti già stabiliti dal Governo Conte. Non potranno beneficiare del sussidio i percettori del reddito di cittadinanza o di assegni di invalidità, oltre che tutte quelle categorie di lavoratori e partite IVA già beneficiari di altri bonus. Non è incompatibile col Rem invece la Cassa Integrazione. Nel dettaglio, pPotranno accedere alla misura le famiglie in difficoltà, con Isee inferiore a 15 mila euro e con un valore del patrimonio immobiliare inferiore a 10 mila euro. Il bonus prevede un contributo che va dai 400 agli 800 euro a seconda del nucleo familiare.

L’importo minimo complessivo del bonus è pari a €800 (erogato in due quote da €400) per un nucleo familiare composto da una persona e può arrivare fino a €1.600 per le famiglie più numerose (erogato in due quote da €800). L’importo massimo del beneficio viene portato ad €1.680 (due quote mensili da €840) per le famiglie con presenza di disabile grave o non autosufficiente. Per assistenza nella presentazione è possibile rivolgersi al Caf CISL o al Patronato Inas.

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