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Aveva solo 41 anni Carmela Scarrica. Eppure il Covid l’ha strappata prematuramente alla vita. La donna, originaria di Castellammare, è la 60esima vittima del coronavirus in città dall’inizio della pandemia.

Castellammare, addio a Carmela: il covid la uccide a 41 anni

Carmela era ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli. Le sue condizioni erano peggiorate al punto da compromettere le sue funzioni respiratorie. Nella giornata di ieri il decesso. Lascia due bimbi. La notizia si è rapidamente diffusa nella città di Castellammare, gettando nello sconforto amici e conoscenti. Sono tanti in queste ore i messaggi di cordoglio apparsi sui social network.

“Il tuo quartiere ti piange. Cara Carmela. La vita è stata veramente troppo beffarda con te, e con tutti quelli che stanno lasciando questo mondo in silenzio. Ma di te ci hanno raccontato della missione insieme alla tua famiglia nella comunità parrocchiale del rione Cmi. Cara Carmela. Dio i migliori li preserva sempre per sé, questo ci hanno insegnato, ma da stasera Castellammare, il tuo rione e la tua comunità sono più soli e orfani del tuo immenso sorriso. Grazie, Carmela”. E’ il commovente post di ricordo della comunità parrocchiale el quartiere Cmi.

Situazione fuori controllo

La situazione a Castellammare non è delle migliori. La curva epidemiologica cresce, spinta dalla diffusione delle varianti. Nonostante le misure drastiche prese dal sindaco Gaetano Cimmino, con una zona arancione rafforzata i contagi continuano ad essere tanti. Secondo l’ultimo bollettino sono stati registrati 230 nuovi positivi negli ultimi tre giorni portando il totale a 1870 contagiati. Tra i nuovi contagiati ci sono dieci bambini tra gli 1 ed i 9 anni, diciannove ragazzi tra i 10 ed i 17 anni anni ed undici persone tra gli 81 ed i 92 anni.

E il consigliere comunale di Leu, Tonino Scala attacca sulla sua pagina facebook: “Cento casi al giorno. La media è questa nella mia Castellammare. Ormai la situazione è fuori controllo. Non si può continuare a dar finta che nulla stia accadendo. Servono provvedimenti, anche impopolari, ma servono provvedimenti. Chi governa la città ha il diritto-dovere di farlo fino in fondo”.

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