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Ci sono due ulteriori indagati nell’inchiesta sulla morte di Diego Armando Maradona. Nello specifico, si tratta di Nancy Forlini, dirigente della compagnia assicurativa che si occupava della copertura delle spese mediche e cliniche dell’ex ‘Pibe de Oro’, e Mariano Perroni, impiegato della Medidom, societa’ di impiego interinale che gestiva il personale all’interno dell’abitazione del campione argentino.

Morte Maradona, due nuovi indagati per omicidio colposo

Sale a sette il numero complessivo degli indagati. Secondo gli inquirenti, i due sarebbero responsabili delle precarie condizioni mediche registrate durante il ricovero di Maradona nella villa presa in affitto subito dopo le dimissioni dalla clinica nel quale era stato operato per rimuovere un ematoma subdorale.

Forlini e Perroni, secondo quanto rilevato nel corso delle indagini, avrebbero indotto l’infermiera l’infermiera Dahiana Madrid, iscritta anche lei nel registro degli indagati, a dichiarare il falso durante il primo interrogatorio. La donna durante quest’occasione, affermò che fu Maradona a rifiutare le visite, necessarie a rilevare i parametri vitali.

In un secondo momento la Madrid confessò invece di non essere stata presente il 25 novembre, quando avvenne il decesso dell’ex capitano del Napoli.

L’otto marzo gli indagati dovranno rispondere del loro operato alle domande di un’apposita commissione medica, che avrà il compito di valutare eventuali responsabilità del personale specializzato. Infine, è stata ordinata una “nuova dichiarazione di testimonianza per Jana e Gianinna Maradona”, convocate rispettivamente per giovedì e venerdì prossimi.

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