Vito ha quattro anni, uno sguardo vispo, ma solo un braccio con il quale affrontare gli ostacoli di tutti i giorni. Quelli che sono cominciati fin dalla sua nascita. O meglio da prima. Quando Lucia e Tammaro, giovani genitori di Grumo Nevano – seppero al terzo mese di gravidanza che il piccolo sarebbe nato senza un arto.

Per assisterlo adeguatamente Lucia, 31 anni, ha dovuto rinunciare al suo lavoro. Le cose però si sono complicate ulteriormente con la pandemia e la chiusura della fabbrica dove lavorava il papà di Vito, unica fonte di reddito della famiglia in cui ci sono altri due bambini di 14 e 8 anni.

Di qui l’idea di lanciare una raccolta fondi per continuare a pagare le spese mediche del piccolo e soprattutto, potergli dare in futuro un braccio bionico.

La protesi che gli permetterebbe di essere autonomo nei movimenti ha un costo che va dai 30mila agli 80 mila euro. Al momento la raccolta sulla piattaforma internet gofundme, pur attirando l’attenzione di diversi personaggi del mondo dello spettacolo, è ferma ai 7 mila. Qui la raccolta fondi per aiutarlo.

Questo l’appello della mamma:

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