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Quasi tutta l’Italia è in zona gialla. L’annuncio arriva direttamente dal ministro Speranza con la firma dell’ultima ordinanza. Sono 5, al momento, le regione che restano in zona arancione e cioè Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano.

Calabria, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Lombardia diventeranno per l’appunto gialle, andando ad aggiungersi così a Campania, Toscana, Basilicata, Provincia autonoma di Trento e Molise, che lo erano già da una settimana.

Cosa si può fare in zona gialla

Potranno riaprire bar e ristoranti a pranzo, mentre resta la chiusura al pubblico dalle 18, con possibilità di effettuare delivery (solo per i ristoranti) e consegna a domicilio. Ma anche che riapriranno i musei nei giorni feriali. Chiudono invece per tutti i centri commerciali nei festivi e pre festivi, dunque per i week end, perché considerate zone in cui c’è un alto rischio di assembramento.

Nelle aree arancioni, resta il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Dopo quest’orario, sarà necessario munirsi di autocertificazione per potersi spostare anche all’interno del proprio Comune.

 

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