Mugnano. E’ finito in manette Migliaccio Giacomo, elemento apicale del clan “Amato-Pagano” e coinvolto nell’omicidio di Pasquale Malavita, avvenuto a Villaricca nel 2010.

Stamattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna lo hanno tratto in arresto. Giacumino a’ Femminella, così conosciuto negli ambienti malavitosi, è gravemente indiziato di “omicidio volontario aggravato per aver agito con premeditazione e per motivi abietti o futili”, “lesioni personali aggravate”, “detenzione e porto abusivo di armi”, reati tutti aggravati dal “metodo e dalle finalità mafiose”.

Il provvedimento

Il provvedimento scaturisce dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia in merito alle responsabilità di Migliaccio, considerato tra i mandanti e gli organizzatori dell’omicidio di Malavita Pasquale, ritenuto intraneo al gruppo della “Vinella-Grassi”, all’epoca dei fatti sottogruppo degli “Amato-Pagano”.

Per l’omicidio di Malavita, il 5 marzo del 2018, i carabinieri fermarono altri soggetti, appartenenti ai due citati clan camorristici, poi condannati in primo grado.

L’omicidio

Le indagini scaturite in seguito all’assassinio avevano già permesso di ricostruirne le dinamiche e il movente: Malavita, all’epoca dei fatti latitante e da poco condannato a 18 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, si sarebbe lamentato con gli uomini della “Vinella-Grassi” di non ricevere un adeguato “stipendio”.

Questi ultimi, timorosi di un’eventuale collaborazione con la giustizia del Malavita, avrebbero richiesto ed ottenuto dai vertici del clan “Amato-Pagano”, tra i quali anche Migliaccio, l’autorizzazione ad eliminarlo.

La vittima fu così attirata in una trappola: Malavita convinto di essere stato convocato per essere ascoltato sulle sue rimostranze e mentre si stava recando all’incontro in compagnia di Vanacore Antonio, anche quest’ultimo inconsapevole di quanto sarebbe successo di lì a poco, venne freddato dal commando armato. Vanacore, invece, rimase ferito ad un orecchio.

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