Beni confiscati alla criminalità, riflettori puntati nuovamente sul Tar. Oggi il tribunale amministrativo regionale doveva entrare nel merito dei ricorsi, presentati la scorsa primavera, degli occupanti delle due ville confiscate e sgomberate in via Marano-Quarto, tuttora rivendicate dalle famiglie Orlando, Simeoli e Napolano. I due immobili sono stati sgomberati dal Comune in due distinti momenti, sempre al termine di estenuanti iter giudiziari, e alla luce di un via libera (in prima battuta) del Consiglio di Stato. Il Comune di Marano è stato difeso dall’avvocato Saverio Griffo, fresco di rinnovo della convenzione con l’ente cittadino. I ricorsi degli ex occupanti vertono sulle presunte discrasie delle particelle oggetto della confisca o sulla mancata o incompleta notifica dei provvedimenti di sgombero a tutti gli occupanti. I giudici del Tar hanno disposto un rinvio all’ 8 maggio per la causa che vede coinvolta la famiglia Napolano e Simeoli (Angelo); a sentenza (tra qualche giorno il pronunciamento), invece, quella relativa alle famiglie Simeoli e Orlando.



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