chi è chico forti

Chico Forti farà ritorno in Italia dopo vent’anni. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook precisando di averlo “comunicato alla famiglia” e di aver “informato il presidente Mattarella e il premier Conte”.

Chico Forti torna in Italia

“Il governatore della Florida ha accolto l’istanza di Chico di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo e di essere trasferito in Italia”, ha aggiunto Di Maio. “Erano vent’anni che aspettava questo momento e siamo felici per lui, per i suoi cari, per la sua famiglia, per tutta la città di Trento. E’ un momento commovente anche per noi”, conclude Di Maio.

Chi è Chico Forti: la storia

Chico Forti è detenuto da vent’anni in America. Nel 1998 fu accusato dell’omicidio di Dale Pike e fino ad oggi ha scontato la sua pena in un carcere vicino a Miami, in America.

Prima di questo tragico episodio Forti, era un ex velista italiano ed imprenditore televisivo trentino che aveva deciso di trasferirsi in Florida per cercare di investire in campo immobiliare in altre varie attività.

Ma una volta in America non riuscì mai a realizzare le sue ambizioni lavorative. Fu infatti accusato di essere il killer del giovane Dale Pike, che era figlio di un noto proprietario di una discoteca che lo stesso Forti aveva intenzione di comprare, e che era stato ucciso con colpi di pistole in una spiaggia a Miami.

Il movente fu per le autorità statunitensi quello di “felony murder”, cioè un omicidio avvenuto mentre si stava cercando di portare avanti un altro crimine, cioè una truffa che probabilmente Forti stava cercando di fare nei confronti dei Pike, padre e figlio.

Ecco perché in America si decise per la sua totale colpevolezza e fu condannato all’ergastolo in cui gli fu anche tolta la possibilità di ottenere la liberazione condizionale.

Non si sa con certezza se Chico Forti sia il reale colpevole dell’omicidio di Dale Pike o se sia stato vittima di un errore giudiziario.

In realtà questo caso è stato da sempre avvolto da un alone di mistero e secondo i legali che hanno preso in carico Forti, questa sentenza è avvenuta senza che ci fossero delle prove certe e un movente.

 

 

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