Vincenzo De Luca prepara una nuova stretta natalizia. Il governatore ha paura che l’allentamento delle misure restrittive anti-covid prima dell’entrata in vigore della “zona rossa” del 24 possa provocare una ripresa dei contagi.

De Luca prepara una nuova stretta: stop alla mobilità tra i piccoli comuni

I rischi sono tanti. A preoccupare l’inquilino di Palazzo Santa Lucia è l’ingresso in zona gialla per quattro giorni, dal 20 dicembre al 23 dicembre. In questa breve parentesi che divide la regione dalla Vigilia, sarà possibile tornare a muoversi senza alcuna limitazione. Riapriranno anche bar e ristoranti al pubblico fino alle 18. Lo “sceriffo” però teme di vedere di nuovo le scene di fine ottobre e inizio novembre, quando il lungomare di Napoli e i corsi dei centri cittadini vennero presi d’assalto da migliaia e migliaia di persone. A favorire la mobilità saranno anche i centri commerciali, che resteranno aperti nei giorni infrasettimanali.

De Luca però potrebbe adottare la linea del rigore e introdurre nuovi limiti anche in questi giorni di “zona gialla”. Come già annunciato nella diretta di ieri, venerdì, non ci saranno deroghe per i comuni inferiori a 5mila abitanti: i residenti non potranno abbandonare il comune di residenza per raggiungere altri centri abitati nel raggio di 30 chilometri, misura invece prevista dal Dpcm natalizio varato dal Governo Conte.

Limiti alla movida e ipotesi divieto di mobilità tra province

L’altro intervento invece riguarderà la movida. “Non ci sarà nessuna deroga alla mobilità per i piccoli Comuni sotto i cinquemila abitanti. Faremo un’ordinanza che lo vieta – ha ribadito – e anche in questo fine settimana approveremo qualche altro provvedimento per bloccare la vendita di alcolici e tirare il freno al consumo anche di qualunque altro genere, in pubblico“. L’obiettivo è scongiurare ogni tipo di assembramento. Ma non si escludono ulteriori limitazioni agli spostamenti, come il divieto di mobilità tra province, già sperimentato in occasione della prima zona gialla. Le restrizioni da attuare in Campania in aggiunta a quelle previste potrebbero inoltre allungarsi anche ai giorni in zona arancione e a quelli delle vigilie di Natale e Capodanno. Si attendono nelle prossime ore le misure dell’Unità di Crisi.

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