La decisione della zona rossa a Natale prende sempre più corpo. Quanto trapelato dai palazzi di Roma nei giorni scorsi dovrebbe essere confermato nella prossimo ore.

Oggi infatti sembra davvero essere il giorno decisivo per il nuovo Dpcm Natale che ci imporrà nuove pesanti restrizioni durante le feste per evitare la terza ondata dell’epidemia di Coronavirus (anche ieri 680 morti).

La conferma viene dalla sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa: “Oggi si decide. Il ministero della Salute ha proposto misure più severe che prevedono qualcosa che somiglia a una zona rossa”.

Il calendario

19-23 dicembre

Le cose dovrebbero restare come è previsto dalle norme in vigore oggi: cioè fino al 20 compreso potremo muoverci anche fuori regione (solo tra regioni gialle ovviamente). Da lunedì 21 scatta il divieto di spostamento fuori regione (salvo che per motivi di lavoro, salute o urgenza) con la possibilità sempre però di tornare alla residenza, domicilio o abitazione. I negozi resteranno aperti fino alle 21. Bar e ristoranti aperti fino alle 18. Come aperti saranno anche barbieri e parrucchieri. Alle 22 scatta il coprifuoco.

24-27 dicembre

Scatta il lockdown duro da zona rossa. Quindi negozi, bar e ristoranti chiusi. Possono restare aperti alimentari, farmacie, i tabacchi, edicole e librerie. Non potremo spostarci nemmeno all’interno del nostro Comune se non per motivi di salute, lavoro o urgenza (e sempre con l’autocertificazione).

Potremo però andare a messa. Niente pranzi o cene con i parenti se non con il nostro nucleo convivente.

28-30 dicembre

Si torna ad una maggior libertà. Con negozi aperti al pari di bar e ristoranti secondo le attuali norme in vigore. Il coprifuoco scatta dalle 22. E c’è anche la possibilità di muoversi all’interno della regione (sempre se gialla): ad esempio per andare nella seconda casa.

31-3 gennaio

Si ritorna alla zona rossa con gli stessi divieti previsti per i giorni di Natale.

4-6 gennaio

Se passa la linea meno rigorista l’Italia riapre con le norme della zona gialla eccezion fatta per gli spostamenti che restano vietati fuori regione dal Dl spostamenti fino al 6 gennaio.

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