È ancora tutto in fase decisionale ma il governo sembrerebbe essere orientato ad usare il pugno duro, nei giorni di Natale, per evitare un aumento dei contagi e così una terza ondata a gennaio. Sono tante le domande che gli italiani si stanno ponendo nelle ultime ore, Tutta l’Italia in zona rossa o arancione? E per quale periodo? Ci sarà un nuovo Dpcm?

In realtà una decisione non è stata ancora presa come stanno ripetendo in queste ore molti esponenti dell’esecutivo. In queste ore i tecnici del Comitato tecnico scientifico sono in riunione per mettere a punto le indicazioni che dovrà fornire all’esecutivo.

Il governo sta attendendo che il Cts si pronunci per tornare a riunirsi – in un nuovo vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione delle forze di maggioranza – e decidere su un giro di vite che però, a detta di tutti, appare ormai inevitabile. L’ultima parola spetterà ovviamente al premier e ai ministri.

Zona rossa o arancione, le ipotesi

Il “Corriere della Sera” fa due ipotesi: una zona rossa nazionale, oppure tutta l’Italia in zona arancione, con bar e ristoranti chiusi, ma negozi aperti. Così però non si risolverebbe il problema degli assembramenti nelle vie dello shopping, per cui se il governo dovesse optare per la zona arancione, è molto probabile che verranno introdotte misure ad hoc. Per questo si parla anche di una “zona arancione rinforzata” con misure studiate per prevenire il più possibile che si verifichino episodi come quelli registrati nel corso del week end corso. Secondo diversi quotidiani non è neppure esclusa la possibilità che il governo conceda una deroga agli spostamenti  entro i 30 km, ma solo per i Comuni sotto i cinquemila abitanti. C’è incertezza anche sulle date. Le nuove misure potrebbe scattare solo nei giorni festivi o prefestivi. Oppure durare per tutte le feste di Natale. Restano valide le ipotesi che abbiamo fatto ieri.

  • Dal 24 dicembre al 1° gennaio;
  • Nei giorni festivi e prefestivi (24-27 dicembre, 31 dicembre – 2 gennaio e dal 5 al 7 gennaio);
  • Dal 24 dicembre al 7 gennaio;

Un’altra possibilità sul tavolo è quella di rendere l’Italia zona arancione per tutto il periodo delle festività, imponendo misure più rigide solo nei giorni festivi. Ma per adesso, come dicevamo non c’è nulla di certo.

 Le ipotesi in campo sono principalmente due:

  • Tutta l’Italia in zona rossa
  • Una zona “arancione rinforzata” con misure ad hoc per evitare gli assembramenti.

Che cosa cambierebbe per i cittadini? Nelle zone arancioni i negozi possono operare regolarmente fatto salvo ovviamente il rispetto delle misure anti-Covid.  Bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie restano invece chiusi (ad eccezione delle mense e del catering). Resta consentita la possibilità di effettuare la consegna a domicilio e fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per quanto riguarda la mobilità, nelle zone arancioni è consentito circolare liberamente all’interno del proprio comune dalle 5 del mattino alle 22, senza dover presentare alcuna autocertificazione. È dunque necessario rispettare il coprifuoco, ma per il resto nessun limite agli spostamenti. Ma ripetiamo: non sono escluse misure ad hoc in viste delle feste.

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