Il governo potrebbe decidere di portare l’intero Paese in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi. Una sorta di lockdown nazionale con negozi, ristoranti, bar, etc, chiusi durante il week-end e nelle giornate delle Feste.

Italia verso la zona rossa a Natale

Il nuovo giro di vite, che probabilmente sarà sottoposto al voto delle Camere, verrà deciso questa mattina durante un incontro con il Comitato tecnico scientifico (Cts).

Nel corso del vertice verranno dettagliate le nuove misure restrittive che potrebbero essere, nelle zone a più basso indice di contagio, di tipo “arancione”: negozi aperti, ristoranti chiusi, divieto di superare i confini del proprio Comune.

La stretta potrebbe essere a singhiozzo. E cioè potrebbe cominciare da sabato e domenica prossimi e riprendere dal 24 al 27 dicembre; ripartire di nuovo dal 31 dicembre al 2 gennaio e dal 5 al 6 gennaio.

L’incontro

A decidere il dietrofront, dopo i segnali verso un allentamento lanciati nei giorni scorsi, è stato un vertice d’emergenza convocato ieri sera da Giuseppe Conte, con i capidelegazione Dario Franceschini, Roberto Speranza, Alfonso Bonafede, Teresa Bellanova e i ministri Francesco Boccia e Federico D’Incà.

L’obiettivo, condiviso anche dalla renziana Teresa Bellanova e dai 5Stelle Bonafede e D’Incà, è di impedire oltre alle resse nelle strade, nei negozi e nei locali, quei pranzi, quelle cene e quelle tombolate tra gruppi familiari non conviventi, che tanto allarmano i tecnici del Cts.

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