Ennesima aggressione ai danni degli operatori del 118 a Napoli. A darne notizia la pagina “Nessuno Tocchi Ippocrate”. Un sanitario, secondo quanto raccontato, è stato inseguito e poi aggredito fino alla rottura del setto nasale.

Napoli, operatore 118 inseguito e aggredito: gli rompono il setto nasale

L’aggressione si è consumata in corso Novara, poco prima delle 13. L’equipaggio di pronto intervento aveva soccorso un paziente e lo stava trasportando in ospedale. Il mezzo della postazione “Annunziata” si stava destreggiando tra le auto bloccate nel traffico quando, per questioni di precedenza, sarebbero sorte le prime tensioni con quattro uomini a bordo di una macchina. Dalle minacce e dagli insulti si è passati a una vera e propria spedizione punitiva.

“Se mi vieni addosso ti sparo”, le prime parole rivolte all’operatore del 118 secondo quanto raccontato dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”. – La vettura ha inseguito l’ambulanza, l’ha soprpassata tagliandole la strada e costringendola a fermarsi. “La vittima, un 39enne napoletano, ha ricevuto due pugni in pieno volto con copiosa fuoriuscita di sangue e rottura del setto nasale – scrivono ancora dall’associazione a tutela dei sanitari – l’equipaggio è riuscito a scattare la foto del veicolo degli aggressori e, non essendoci altri mezzi di soccorso disponibili per il trasferimento del paziente su altra ambulanza, l’autista, con il sangue fresco ancora sul volto ha portato a termine il servizio”.

“Il problema della violenza contro gli equipaggi di emergenza è sempre più grave. Ci chiediamo se si stia aspettando il morto – ha dichiarato Guido Bourelly, amministratore delegato della ditta -. Ormai si tratta di salvaguardare la vita degli operatori e un servizio che viene continuamente messo a rischio, in un momento storico già complesso per il Covid e la carenza di risorse nei servizi di emergenza territoriale”. Da qui l’appello: “Chiediamo alla Prefettura di Napoli di convocare un tavolo urgente per la sicurezza degli operatori sanitari» conclude il manager”.

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