Febbre alta, affaticamento, dolori articolari. Sono tra gli effetti collaterali documentati dopo la sperimentazione delle prime dosi di vaccino. A fare luce sulla sintomatologia derivante dalla somministrazione del farmaco è la rivista Science, in un articolo intitolato “L’opinione pubblica deve essere preparata agli effetti collaterali del vaccino”.

Vaccino, gli effetti collaterali del vaccino

Sotto la lente di ingrandimento è finito il vaccino Moderna, che verrà somministrato anche in Italia. Il 2 per cento dei volontari ha sviluppato, per un giorno, la febbre alta; il 9,7 per cento affaticamento; l’8,9 per cento dolori muscolari; il 5,2 dolori articolari; il 4,5 mal di testa. Per Pfizer però le percentuali sono più basse. Di fronte alla comparsa dei sintomi, le persone potrebbero spaventarsi. Per questo gli esperti contattati da Science concordano sulla necessità di assicurare la massima trasparenza sugli effetti del farmaco.  “le compagnie dovrebbero avvertire i pazienti: ecco cosa ti potrebbe succedere, nel caso prendi il Tylenol per qualche giorno”, dice Drew Weissman, immunologo dell’Università della Pennsylvania.

Necessità di trasparenza: i vaccinati devono conoscere le conseguenze

Anche il professor Cauda è sulla stessa lunghezza d’onda: “Come si fa con qualsiasi altro vaccino, bisognerà dire al cittadino: potrebbe venirti la febbre, potresti avere il mal di tesa, sono tutte reazioni normali. La fiducia si ottiene con la chiarezza. In questi mesi sarà decisivo aiutare gli italiani a vincere la diffidenza nel confronto di vaccini che, una volta autorizzati, saranno garanzia di sicurezza. Successe anche con il vaccino contro la poliomielite, quando Elvis Presley decise di vaccinarsi proprio per convincere gli americani”.  Sarà necessario seguire i vaccinati anche dopo, per monitorare eventuali effetti indesiderati. “Certo, sarà giusto dare dei punti di riferimento a chi è stato vaccinato. D’altra parte – ricorda il professor Cauda – ci sarà la fase della sorveglianza. Dovremo capire, ad esempio, quanto a lungo durerà la protezione anticorpale”.

Il Pts (patto trasversale per la scienza), che riunisce decine di scienziati, tranquillizza sugli effetti collaterali della vaccinazione. “I sintomi sono di breve durata e si manifestano in una piccola percentuale dei soggetti. Nel 2 per cento dei casi – aggiunge il Pts – i soggetti vaccinati hanno manifestato una sintomatologia più severa con febbre, spossatezza e rigonfiamento locale, tutti sintomi regrediti spontaneamente entro due giorni o facilmente controllabili assumendo un farmaco anti-infiammatorio. Questa eventualità non deve spaventare perché è una reazione ben nota del nostro sistema immunitario alla vaccinazione”.

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