Prende sempre più corpo l’ipotesi di consentire una riapertura su tutto il territorio nazionale di 10, massimo 14 giorni. Una finestra di tempo utile a garantire una parziale ripresa dei consumi e delle attività commerciali a ridosso delle festività natalizie. Poi una nuova chiusura.

Chiusure “stop&go”: riapertura dal 3 dicembre ma Natale in lockdown

Secondo quanto rivelato da fonti vicine a Palazzo Chigi, e riportate da Il Mattino, il Governo Conte sta valutando concretamente l’idea di allentare le misure restrittive dal 3 dicembre in poi su tutto il territorio nazionale, salvo situazioni irrimediabilmente compromesse dalla pandemia. I dati degli ultimi giorni, in effetti, sono buoni. L’indice Rt è in calo in tutte le Regioni. I numeri autorizzano a ipotizzare un allentamento delle chiusure, a patto però di non creare le condizioni per una terza ondata a gennaio.

Proprio per scongiurare l’ipotesi di una ripresa incontrollata dell’epidemia, l’Esecutivo ha pensato di scaglionare in due parti la prossima fase di riaperture: un ritorno per tutte le Regioni alla zona gialla dal 3 dicembre al 19 dicembre; poi l’introduzione di nuove restrizioni per tutte le feste natalizie fino almeno al 10 gennaio in base all’andamento dell’epidemia in ciascuna regione (con la classica classificazione nelle tre fasce di rischio), così da escludere pericolosi rilassamenti tra Natale, Capodanno ed Epifania.

Divieto di mobilità tra comuni anche in fascia gialla

Resta però da chiarire quali saranno i contenuti del prossimo Dpcm e come si intende modulare la prossima fase. Il Governo ha sul tavolo alcune ipotesi: la principale prevede l’introduzione, anche in fascia gialla, del divieto di lasciare il proprio comune di residenza, così da evitare assembramenti e feste di famiglia durante il Natale. La seconda opzione, non alternativa alla prima, è quella di confermare il coprifuoco alle 22.

Diverso il discorso dei negozi, dei centri commerciali e dei ristoranti. Dai tecnici del Comitato Scientifico questi luoghi sono ritenuti meno pericolosi delle riunioni di famiglia, visto che, statistiche alla mano, è in casa che il virus riesce a infettare quasi l’80% dei contagiati. Per i settori della ristorazione e i parchi commerciali, dunque, ci sarà quasi sicuramente un allentamento a partire dal 3 dicembre, con orari prolungati fino alle 22, forse alle 23. Dal 19-23 dicembre, poi, potrebbe tornare anche per loro una nuova stagione di divieti e limitazioni.

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