de luca diretta venerdì

Campania. Come ogni venerdì il presidente Vincenzo De Luca fa il punto della situazione sull’emergenza coranavirus che da circa un mese sta interessando in modo particolare la nostra regione.

De Luca in diretta

“Stiamo in una fase estremamente grave nel paese.” Una fase che richiederebbe da parte di tutti senso di responsabilità e spirito unitario, cosa che non sta succedendo in Italia. Abbiamo ascoltato sindaci che sono delle nullità, che per anni hanno abbandonato le loro città e che non hanno mosso un dito per contrastare il virus nella movida.

E che non hanno cacciato un euro per aiutare chi era in difficoltà. E ci siamo ritrovati queste nullità a parlare, a fare interviste televisive. Inizia con parole dure la diretta il governatore Vincenzo De Luca.

Come sapete in Italia siamo stati i primi a bloccare la didattica in presenza, a fronte di dati drammatici nel mondo scolastico abbiamo preso quella decisione. Mi è capitato di ascoltare interviste a qualche mamma: io non ho incontrato nessuna mamma che avesse dichiarato disponibilità a portare i bimbi a scuola.

Poi continua, il Governo è in una situazione difficilissima. La Francia sta prendendo decisioni drastiche, così anche la Germania e la Gran Bretagna. E dunque dobbiamo partire da questa consapevolezza: abbiamo problemi enormi e chi parla non ha soluzioni; parla e basta. In Italia i principali responsabili sono quelli dell’opposizioni che hanno assunto posizioni demagogiche.

Abbiamo la necessità di parlare chiaro degli errori gravi che ha fatto il Governo e che continua a fare. Fortissimi ritardi nella decisioni, fate con la logica del “mezzo mezzo” e che non servono a risolvere il problema. Poi sottovalutazione grave dell’epidemia oggi e dunque tempi di decisioni che non sono compatibili con la situazione.

C’è da criticare da parte mia la mancanza di rigore: quando il Governo prende una decisione che rende obbligatorio l’uso della mascherina dopo le 18 e dopo non fa nulla per far rispettare questa disposizione, è grave.

Sulla scuola è sconcertante questa ripetizione di litanie. Non si può ascoltare un ministro dell’Istruzione che ripete a pappagallo che bisogna tenere scuole le scuole, quando ci sono tanti contagi, come si fa rimanerle aperte.

La cosa più grave che rilevo a carico del governo è che non si è definito un piano socio-economico. Noi avremo un problema per i prossimi sei mesi di aiuto alle categorie economiche.

L’ultima stupidaggine che ho sentito è la chiusura di territori interi. Nessuno si permetta di immaginare misure “mezze mezze”, le uniche misure efficaci sono quelle nazionali.

Vi sono regioni dove la percentuale di contagi è superiore rispetto alle aree metropolitane. Quindi nessuno dica stupidaggini.

Come per il mondo della scuola, mi auguro che si fanno cose concrete. Una cosa che si poteva è estendere il congedo parentale e il lavoro da casa.

“Situazione enormemente aggravata”

Oggi la situazione si è enormemente aggravata per i ritardi che ha avuto il Governo. Oggi in Campania abbiamo 600 persone decedute. Oggi abbiamo registrato 3186 positivi su 18650 tamponi. Stiamo facendo uno sforzo enorme per esser ein grado di inviare a tutti i nostri concittadini un sms nell’arco di massimo 48 ore con cui comunichiamo l’esito del tampone. Cercheremo di farlo entro 12 ore.

Abbiamo una situazione di stress nei posti letto, non nelle terapie intensive. A Marzo la punta più alta di ricoveri è stata di 622 ricoveri ospedalieri, già oggi abbiamo 1300 ricoveri, cioè il doppio.

Avevamo a marzo 4000 positivi, adesso ne abbiamo 40mila, molti sono asintomatici. E gli asintomatici contagiano. Come ha ripetuto più volte il professore Galli, avendo aperto l’Italia e rimescolato le carte abbiamo uniformato tutto il Paese.

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