E’ allarme ricoveri infantili a Napoli. Sono al momento sessanta i ricoveri di pazienti Covid in età pediatrica dall’inizio della pandemia. A rivelarlo è il Mattino.

Napoli, sessanta bambini ricoverati per Covid

Sessanta ricoveri di pazienti Covid in età pediatrica dall’inizio dell’epidemia. Tra di essi ci sono due bambini in condizioni serie per la concomitanza di una lucemia, due con segni di miocardite e uno con sepsi. Poi c’è un neonato di 1 un mese di Qualiano, ospedalizzato insieme alla mamma.

“Il neonato con sospetta miocardite grave è il terzo riscontrato in una settimana a fronte di casi sporadici nella prima ondata”, ha spiegato a Il Mattino Alfredo Guarino primario del reparto e ordinario della Federico II. “Quello che mi preoccupa – aggiunge Guarino – è l’imminente arrivo dell’influenza stagionale. Tra pochi giorni inizieremo ad avere migliaia di piccoli pazienti in cui sarà necessario capire come distinguere l’influenza dal Covid e stabilire anche se le due virosi coesistono. Uno snodo che rischia di essere terribile per le conseguenze sulle famiglie e sulle strutture assistenziali”.

In questa nuova crisi si parla poco dei bambini: “Eppure sono al centro del problema Covid – aggiunge Guarino – sia perché sono il 20 per cento della popolazione sia perché l’apertura delle scuole ha messo in movimento un mondo non facilmente contenibile. Le malattie infettive pongono problemi moltiplicati per 10 bambini. Perché dipendono dagli adulti con cui vivono e hanno limitate possibilità di applicare misure di contenimento del contagio (non mettono mascherine, non possono stare a distanza, etc)”.

Poi conclude: “I bambini con infezione da Covid per fortuna stanno meglio degli anziani tuttavia esistono popolazioni fragili anche in Pediatria e ad oggi alcuni bambini sono finiti in rianimazione e nella prima ondata in Italia ci sono state circa 10 decessi. Resta il fatto che i bambini sono potenzialmente contagiosi e non si può lasciare un bambino da solo chiuso in una stanza. Tra breve i bambini saranno al centro del problema Covid sia come malati sia, soprattutto, come trasmettitori del contagio sia dell’influenza sia di Coronavirus”.

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