Campania. Come ogni settimana il governatore della Campania Vincenzo De Luca fa il punto della situazione sull’emergenza coronavirus in Campania.

Le parole di De Luca

Come del tutto evidente siamo nel pieno della seconda ondata. Voglio dirvi subito fare alcune delle considerazioni, descrivendovi cosa stiamo facendo. Cerco di saltare ogni commento su tutto quello che è stato detto in queste settimane: non risponderò a nulla.

I numeri che abbiamo oggi sono molto più grandi rispetto a marzo e ad aprile, vi sono però situazioni di minore gravità rispetto al contagio. La mia opinione è che di fronte ai numeri che abbiamo oggi in Italia, le mezze misure non servono a nulla.

E’ ragionevole e responsabile prendere oggi decisioni difficili senza aspettare. Come sapete l’Italia si è uniformata nel contagio, in questo quadro la Campania è la più esposta per il motivo che abbiamo ripetuto tante volte: siamo la regione con la più alta densità d’Italia. Questa criticità ci obbliga a prendere decisioni prima degli altri e più rigorose rispetto agli altri.

Guai a noi, se perdiamo il controllo sull’area metropolitana di Napoli, che è il punto di maggiore criticità dell’intero paese.

Vorrei che cominciassimo a comprendere con più chiarezza che l’obiettivo fondamentale è impedire che le persone perdano la vita. Non è abbassare il numero dei contagiati, ma salvare la vita delle persone.

Da questo punto di vista, abbiamo avuto un risultato importante: in Campania fino ad oggi abbiamo registrato 487 decessi, abbiamo avuto invece nelle altre regioni d’Italia, come ad esempio Veneto, 2400 contagi. In Lombardia oltre 17mila decessi. Potremmo ricordare Liguria, Toscane e tutte le altre regioni.

Noi dobbiamo fare di tutto per mantenere questo numero dei decessi per numero degli abitanti. Abbiamo dovuto prendere delle decisioni perché siamo la regione più delicata.

Il 12 agosto abbiamo reso obbligatorio in Campania per chi tornava dell’estero, quel lavoro che abbiamo fatto ci ha consentito di individuare 3mila positivi. Senza quel lavoro di prevenzione, che abbiamo cominciato prima che si votasse, avremmo avuto numeri più alti.

I dati di oggi

Il dato di oggi è di 1261 positivi. In queste condizioni noi abbiamo deciso di fare un’ordinanza, con la quale abbiamo preso delle misure difficili da prende. Queste decisioni non le prendiamo a cuor leggero.

Quando ieri abbiamo appreso la notizia che abbiamo sfiorato i mille contagi, abbiamo passato tutta la giornata a parlare e impostare l’ordinanza, a verificare le ricadute sui cittadini e sulle attività economiche. Abbiamo parlato con gli epidemiologici e con gli esperti della task force della Regione Campania.

Quello che abbiamo deciso oggi avrà gli effetti tra 20 giorni. Ma queste decisioni vanno prese oggi, quindi vi prego di comprendere che quando prendiamo una decisione lo facciamo dopo aver discusso. Sentiamo che è nostro dovere farlo oggi e non più tardi.

La decisione sulle scuole

Per quanto riguarda la scuola, prevedevamo di chiudere le quarte e le quinte delle scuole secondarie, ma non è stato possibile. Abbiamo valutato gli asili, le università, e abbiamo deciso di fare didattica di distanza di 15 giorni per contenere l’ondata di contagi.

Abbiamo preso questa decisioni per due motivi: ridurre l’onda del contagio e limitare la mobilità sui trasporti.

Il problema della scuola ha due facce: quella interna agli edifici e quella esterna. E come potete constatare tutti quanti, il problema più grande lo abbiamo all’esterno: ci sono assembramenti incontrollati all’esterno degli istituti scolastici.

Noi non abbiamo mai chiuso le scuole, ma noi consentiamo la didattica digitale. E, confrontandoci con gli epidemiologici, abbiamo capito che questa era una misura necessaria.

Dobbiamo utilizzare queste due settimane per arricchire e coinvolgere le società, anche private, dei trasporti. Lunedì è prevista una riunione in cui si discuterà di trasporti e su come potenziare le corse. Useremo 15 giorni per ragionare sugli orari differenziati degli ingressi.

Voglio precisare che per quanto riguarda gli asili, sappiamo che c’è un problema per le famiglie e cercheremo di agevolare in qualche modo le famiglie. Però dovremmo avere dal governo anche misure di congedo parentale per le famiglie. 

“Bloccare la movida”

Deve essere bloccata la movida: consentiamo le aperture fino alle 24 ai ristoranti, bar e pub che hanno tavoli; mentre per l’asporto non è stato possibile consentirlo. Abbiamo verificato che abbiamo una percentuali di irresponsabili che continuano a non capire che è assolutamente indispensabile usare la mascherina.

Vi annuncio che nel fine settimane di ottobre chiuderemo tutto per le 22, anche in occasione di Halloween. Halloween, questa immensa e stupida americanata che abbiamo importato nel nostro paese. Sarà coprifuoco e non consentiremo la mobilità.



continua a leggere su Teleclubitalia.it