“Fratello caro, ho così tanto dolore che non mi fa stare bene. Ho perso un pezzo del mio cuore, la mia bellissima sorellina”, comincia così la lettera di Michele Gaglione, il fratello di Maria Paola, attualmente recluso con l’accusa di omicidio preterintenzionale. La lettera, scritta in carcere e indirizzata ad un amico, è stata mostrata per la prima volta durante la trasmissione di Canale Cinque,  “Pomeriggio Cinque”.

Caivano, la lettera del fratello Michele dal carcere

“Tu lo sai che con colei avevo un rapporto particolare: (Maria Paola, ndr) la consideravo come una figlia, dato come ben sai papà non era molto presente.Quello che è successo non era minimamente una mia intenzione. Volevo solo fermarli per poter riportare mia sorella a casa. Spero che tutto questo finisca presto”, scrive ancora Michele. Il fratello di Maria Paola confessa all’amico di sentirsi “massacrato dai media” ed aggiunge di non avere nulla contro gli omosessuali, “abbiamo sia conoscenti che amici maschi e femmine. Il mio era un no per una persona che pratica ambienti e persone poco affidabili, come ben sai”. Nella giornata di giovedì 17 settembre, Ciro e sua madre sono stati convocati alla procura di Nola per rispondere agli inquirenti. Nella sua ricostruzione dell’inseguimento, Ciro ha raccontato che Michele ha ripetutamente colpito con dei calci lo scooter a bordo del quale lui e Maria Paola viaggiavano con l’intento di fermarli, minacciandolo nuovamente di morte.

 

 



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