Lockdown localizzati per quasi 2 milioni di persone nel nord-est dell’Inghilterra. Lo ha deciso il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock. Il Governo ha esteso il giro di vita già reintrodotto nelle settimane scorse in città come Birmingham, Bolton o Leicester ai Comuni di Newcastle e Sunderland, nonché nelle aree del Northumberland, di North e South Tyneside, di Gateshead e della contea di Durham, dove dalla mezzanotte sono previste fra l’altro limitazioni più severe sui contatti sociali e sugli orari di apertura di pub e locali pubblici.

Inghilterra, lockdown locali per 2 milioni di persone

Diventano adesso zone rosse anche i Comuni di Newcastle e Sunderland, le aree del Northumberland, di North e South Tyneside, di Gateshead e della contea di Durham dove, dalla mezzanotte, sono previste limitazioni più severe sui contatti sociali e sugli orari di apertura di pub e locali pubblici.

Si tratta di “una risposta immediata” alle preoccupazioni per il nuovo incremento dei contagi da coronavirus nella zona, ha spiegato Hancock, con tassi d’infezione locali compresi al momento fra 70 e 103 casi diagnosticati per ogni 100.000 abitanti, nettamente superiori alla media nazionale.

Tenere alta la guardia “è l’unico modo per far sì che il Paese possa poi godersi il Natale”, ha detto Johnson in un’intervista al Sun. “Ciò che voglio evitare è un nuovo lockdown che manderebbe a pezzi la nostra economia”, ha spiegato, insistendo che per scongiurare un simile epilogo occorre tuttavia agire “adesso” in modo da “far flettere” la seconda ondata.



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