israele lockdown

Il governo israeliano ha deciso di proclamare un nuovo lockdown per arginare l’epidemia. Durerà tre settimane a partire dalle 14 di venerdì 18. Il secondo confinamento sarà articolato in tre fasi e conterrà misure molto rigide.

La riunione di governo che doveva stabilire se confermare il nuovo lockdown generale è stata lunga e difficile per via dell’opposizione di diversi ministri, in primis quello del Tesoro Israel Katz. Ma la decisione è arrivata, in tempo per consentire al primo ministro Benjamin Netanyahu di volare a Washington questa sera alle 23:00, per firmare martedì mattina alla Casa Bianca lo storico accordo di normalizzazione con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein.

Israele, nuovo lockdown

Netanyahu ha precisato che questo provvedimento si è reso necessario dopo che negli ospedali era stata innalzata una “bandiera rossa” dovuta alla crescente pressione sulle equipe mediche. “In pochi giorni siamo passati da 30 a 80 città rosse”, ha affermato.

Per limitare i danni all’economia, il settore pubblico continuerà ad operare (ma in forma ridotta) e così pure il settore privato, che però non potrà ricevere pubblico. Sarà inoltre impedito qualsiasi genere di assembramento. Le preghiere per il Capodanno ebraico (18 settembre) e per il successivo digiuno del Kippur si svolgeranno in forma molto ridotta.

Proprio la concomitanza delle festività ebraiche, in cui in Israele l’attività economica rallenta comunque, dovrebbe secondo Netanyahu aiutare il mercato a superare la crisi. “Rispetto ad altre economie, quella israeliana si è contratta di meno” ha sostenuto. –



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