Emergono dettagli raccapriccianti relativi al pestaggio che ha tolto la vita a Willy Monteiro Duarte, il 22enne ucciso di botte pochi giorni fa a Colleffero, in provincia di Roma. Gli aggressori, stando alla ricostruzione, avrebbero saltato addosso al corpo inerme del ragazzo dopo la violenza.

Willy, gli aggressori saltavano sul suo corpo inerme

Secondo quanto riportato in quindici pagine dell’ordinanza di custodia cautelare a carico degli indagati, prima ci sarebbe stato un battibecco tra la comitiva a cui appartiene la vittima, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Poi sarebbe sbucato il Suv Q7 con a bordo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, noti picchiatori della zona.

La coppia scende dal veicolo, comincia a sbracciare e a gettarsi addosso a Willy e ai suoi amici. Tutte le dichiarazioni raccolte dagli investigatori sono concorsi e inchiodano Gabriele e Marco Bianchi: hanno colpito Willy e i suoi amici con “violenza inaudita”.

In posizione più sfumata appare Belleggia, mentre risulta il coinvolgimento di Pincarelli nell’aggressione mortale al giovane cuoco di origine capoverdiana. Prima con un calcio in pieno petto a freddo che fa rimbalzare Willy addosso a un’auto poi una sfilza di pugni sul volto. Il dettaglio più sconvolgente emerge dopo il pestaggio, quando, secondo Repubblica, gli aggressori avrebbero preso a saltellare sul corpo del 21enne ormai esanime a terra.

Intanto proseguono le indagini. Il gip ipotizza che, in base a nuovi elementi, l’accusa possa diventare quella di omicidio volontario. A Francesco Belleggia sono stati concessi gli arresti domiciliari. Decisivi saranno anche i risultati dell’esame autoptico che si svolgerà oggi sulla salma del ragazzo al Policlinico Tor Vergata.



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