Vazzola. Centottantadue positivi su 560 tamponi eseguiti. Sono i numeri del nuovo focolaio che si è sviluppato nel Trevigiano. Tutti sono dipendenti dello stabilimento agroalimentare Aia di Vazzola, in provincia di Treviso.

Coronavirus, focolaio nell’azienda Aia: 182 dipendenti positivi

Il cluster, che è iniziato qualche giorno fa, è oggi arrivato a sfiorare i 200 casi. Quasi tutti, si apprende al termine di un vertice in prefettura, sono asintomatici e in quarantena, tranne due. Diciotto dei positivi, riporta Treviso Today, erano di rientro dalle vacanze all’estero. E, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, si contano già 38 contagi tra i familiari dei dipendenti.

La prefettura di Treviso, insieme con le organizzazioni sindacali, le autorità sanitarie e municipali di Mazzola, ha deciso di ridurre la produzione del 50%, distanziando le postazioni operative e diminuendo il numero dei lavoratori per turno. Ma non chiudendo l’impianto. L’interruzione dell’attività di macellazione, è stato infatti sottolineato, comporterebbe l’abbattimento di circa 1,5 milioni di capi di pollame, cosa che avrebbe ripercussioni non semplici sul fronte igienico sanitario.



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