Antonio fiaccolata moto
Antonio fiaccolata moto

Sembra il finale della “Paranza dei bambini” e invece è una scena accaduta realmente ad Afragola. Decine e decine di moto con a bordo due, tre, o anche quattro ragazzi – tutti rigorosamente senza casco o mascherina – sfrecciano per le strade della città a tarda sera. Il motivo? Commemorare – ricordando la sua passione per i motori – Antonio. Il giovane 27enne di Afragola morto in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto in via Brin a Napoli.

I centauri si sono riuniti sotto casa sua, nel quartiere San Michele. Lì sono arrivate, dopo una fiaccolata, anche tantissime persone a piedi. Ragazzini erano preposti persino a deviare il traffico impedendo alle altre automobili di passare per quella strada. Come mostrano le immagini, evidente la mancanza di rispetto delle regole anti Covid. Ammassati e senza alcun dispositivo di sicurezza familiari, amici ma anche semplici curiosi hanno voluto ricordare così Antonio, conosciuto in città come “Kappa Kappa”.

Il giovane, che lascia anche un bambino piccolo, era molto conosciuto in città.

Fin da subito le sue condizioni, dopo l’incidente avvenuto proprio in moto, erano apparse gravi. Secondo quanto ricostruito dall’equipaggio del 118 giunto per il soccorso, il centauro stava impennando lungo via Brin. A bordo anche la fidanzata. Qualcosa è andato storto ed i due sono caduti rovinosamente al suolo.  Quando, però, è arrivata la prima ambulanza che, classificando l’uomo come il più grave, ha caricato sul mezzo di soccorso solo lui. I presenti non hanno voluto sentire ragioni e hanno incominciato ad aggredire l’equipaggio con pugni e spintoni, a quanto riferito, il tutto davanti ad una pattuglia dei carabinieri e dell’esercito. Stesso trattamento anche per la postazione 118 di Piazza Nazionale giunta poco dopo a soccorrere la ragazza.

Entrambi trasportati all’Ospedale del mare. Antonio è morto dopo un intervento urgente di Neurochirurgia per rimuovere un grosso ematoma alla testa. Lascia un bambino piccolo. I suoi organi sono stati donati e serviranno a salvare altre persone.  Maria, 18 anni, anche lei di Afragola, ha riportato diverse fratture oltre a un trauma cranico. Uscita dalla rianimazione, lotta ancora tra la vita e la morte.

Intanto, la polizia locale fa sapere che la fiaccolata non era stata autorizzata. L’intervento delle forze dell’ordine era però impossibilitato dall’assenza di volanti. La folla si è dunque sciolta solo dopo qualche ora mentre sui social continuano le polemiche. “Ognuno reagisce al dolore in un modo” si giustificano gli amici. “in un momento così triste era impossibile pensare ai caschi o alle mascherine”.

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