E’ ancora sconvolto Luca e sono evidenti sul braccio i segni della forte contusione rimediata in quei momenti di terrore. L’uomo stamattina, intorno alle 7.30, stava sistemando la merce nel suo negozio di frutta e verdura di via Aniello Palumbo, in pieno centro cittadino giuglianese. Un rapinatore è entrato, gli ha afferrato il braccio e puntato una pistola alla tempia, intimandogli di consegnare soldi e oggetti personali, mentre un complice lo attendeva all’esterno in auto. La città era semivuota visto l’orario ed i tanti cittadini ancora in vacanza. 

Luca è riuscito a sfuggire alla presa ed è scappato in strada cercando aiuto alle poche auto di passaggio, mentre il malvivente lo inseguiva armato. “Nessuno mi ha aiutato”, racconta il fruttivendolo con amarezza. Poi ha fermato un camion della nettezza urbana ed avrebbe provato a salire. “Sono stato buttato fuori – racconta ancora il commerciante – sono rimasto appeso ed il mezzo dei rifiuti mi ha trascinato. E lì che mi sono fatto male, – spiega ancora Luca – nemmeno un cane si tratta così e sono pronto a denunciare il netturbino”. Alla fine è stato intercettato più avanti dal rapinatore che gli ha strappato l’orologio al polso. I ladri non sapevano però che si trattava di una replica di un Rolex e non di un modello originale. 

Sul caso adesso indagano i carabinieri mentre per il commerciante resta la paura e la delusione per non aver ricevuto aiuto da nessuno. Dopo aver sistemato il negozio, è ritornato però subito al lavoro e spera adesso nelle scuse dell’autista del camion dei rifiuti e che ci sia un presidio maggiore delle forze dell’ordine. 

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