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Coronavirus. La situazione attuale nel nostro paese sembra essere sotto controllo anche se la risalita dei contagi, causata soprattutto dai vacanzieri tornati dall’estero, preoccupa molto. Questo potrebbe innescare la tanto temuta seconda ondata nei mesi autunnali. La domanda che in molti si chiedono nelle ultime settimane è: c’è veramente il rischio di un nuovo lockdown?

Coronavirus, contagi in aumento

La chiusura delle discoteche e l’obbligo di indossare la mascherina nelle ore serali dimostrano che il Governo intende prestare la massima attenzione ed evitare con ogni mezzo che ci possa essere una nuova emergenza sanitaria. Per questo motivo tra la gente si comincia a discutere della possibilità che, con la risalita dei contagi attesa già verso la fine dell’estate, ci possa essere un nuovo lockdown generalizzato.

Va detto che al momento dal Governo escludono categoricamente questa ipotesi, anche perché una nuova chiusura totale avrebbe ripercussioni molto gravi per l’economia del Paese già messa a dura prova nei mesi scorsi. Tuttavia, non è escluso che ci possano essere dei lockdown territoriali, che andranno ad interessare solamente le zone più colpite e con il maggior numero di focolai.

Nuovo lockdown in Italia? È una possibilità, ma sarà territoriale

Il Governo vuole assolutamente evitare un secondo lockdown generalizzato, una chiusura che interesserebbe tutta Italia a prescindere dal numero dei contagiati in ogni zona. Una misura del genere sarà presa solamente come extrema ratio, ossia qualora la pandemia dovesse riprendere a correre con i ritmi di marzo scorso.

Tuttavia, il Governo – pur non volendo creare allarmismi – non esclude che possano essere istituite delle zone rosse circoscritte ai territori con il maggior numero di focolai. In questo modo il lockdown sarebbe solo per le zone più colpite dal coronavirus, salvaguardando quei territori dove l’andamento dei contagi è sotto controllo. Un lockdown generalizzato che a seconda della gravità della situazione potrebbe essere circoscritto a territori più o meno grandi.



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